La complessità del senso
21 05 2024

Autobiography – Il ragazzo e il generale

Autobiography
Regia Makbul Mubarak, 2022
Sceneggiatura Makbul Mubarak
Fotografia Wojciech Staron
Attori Kevin Ardilova, Arswendy Bening Swara, Haru Sandra, Rukman Rosadi.
Premi Venezia 2022, Orizzonti: Fipresci.

“La lealtà è degna di rispetto, anche se e quando è promessa a qualcosa di mostruoso? Se in questo caso smettessimo di essere leali, ciò sarebbe considerato tradimento, o lotta per la giustizia? E ci renderebbe persone buone o cattive?” Se lo chiede, al debutto nella regia, l’indonesiano Makbul Mubarak, riflettendo sulla storia del proprio paese, schiacciato nella dittatura dal 1974 al 1998. “Quando ero bambino – dichiara Mubarak, nato nel 1990 – mi sembrava tutto normale”. Ora il regista riflette sulle mostruosità nelle quali è fiorita la sua crescita e ne viene fuori l’autobiografia di un paese non abituato a riflettere sulla propria storia. Il protagonista del film è un giovane con il padre in carcere e il fratello all’estero per lavoro. Siamo in una delle città rurali dell’Indonesia. Rakib (Kevin Ardilova) si ritrova a funzionare da custode della casa di Purna (Arswendy Bening Swara), ex generale in pensione, presso la cui famiglia, per intere generazioni, hanno prestato servizio i genitori e gli antenati del ragazzo. Il rapporto tra i due è da padre e figlio. Purna decide di candidarsi alle elezioni e Rakib lo affianca da ossequioso assistente. Alla base, un sentimento di lealtà personale che prosegue per volontà e per inerzia, dando per scontato il valore positivo della tradizione. Ma durante la campagna elettorale, un dettaglio viene ad intaccare le implicite certezze morali e affettive di Rakib. Uno dei manifesti che ritraggono Purna colpisce la curiosità del ragazzo. Ne segue un rapido cammino inverso, in una vertiginosa presa di coscienza che da una parte crea un vuoto di certezza e dall’altra va a formare un nuovo sentimento dello stare al mondo, in un mondo che forse potrà essere nuovo. Arriva un passaggio forte, di cui non diamo dettagli. Un sentimento sopravviene proprio durante l’addio a Purna, con tanto di schieramento formale dei militari. “Un caffè”, chiede il giovane prima di avviarsi alla cerimonia ed è un caffè ben diverso da quello, arrogante, offerto dal generale in una delle sequenze introduttive. “Tutti i membri della mia famiglia hanno sempre lavorato nel governo, sottolinea il regista, quando ero bambino mi sembrava tutto normale. I valori della nazione erano i valori della mia famiglia e io non vedevo differenze”. Makbul Mubarak riesce a trasmettere, con discrezione estetica, il dubbio fondato sulla valenza morale delle scelte appartenute alla storia e riconsiderabili nel passaggio a stagioni future. Le sequenze si susseguono in una luce attenuata, azione e morale conformano l’immagine, attenuata ma forte, di una riflessione necessaria.

Franco Pecori

Print Friendly, PDF & Email

4 Aprile 2024