Material Love
Materialists
Regia Celine Song 2025
Sceneggiatura Celine Song
Fotografia Shabier Kirchner
Attori Dakota Johnson, Chris Evans, Pedro Pascal, Zoë Winters, Marin Ireland, Dasha Nekrasova, Louisa Jacobson, Sawyer Spielberg, Eddie Cahill, Joseph Lee, John Magaro.
Al cinema, non solo “capolavori”. In apparenza ristretto in sé (sceneggiatura in fredda perfezione), il secondo film della sudcoreana Celine Song (Seul 1988 e dai 12 anni in Canada con i genitori, debutto alla regia nel 2023 con Past Lives) denuncia la trasparenza del cinismo mercantilistico nella nostra epoca: progettualità capitalista e interessi individuali si fondono in una drammatica confusione di false moralità e miseri materialismi. Il tutto è nell’oggi, un presente – restando al primordiale simbolismo di apertura/chiusura del film – conclamato in convenzionale e ridondante Eternità. Adamo ed Eva si amarono (forse) per amore. La Storia saprà dirlo. E intanto comincia a dirlo il film. Celine Song denuncia il “materialismo” di Lucy (Dakota Johnson, accorta interpretazione), giovane che ha scelto di sopravvivere con agio, grazie al mestiere di procacciatrice di appuntamenti finalizzati al matrimonio “conveniente”, specialmente per le donne. Qualche inciampo potrà verificarsi, gettando anche nella disperazione una cliente o l’altra, ma a difendersi da azioni contrarie alla ditta ci penseranno gli esperti legali. Almeno uno di tali casi – le delusioni di Sophie (Zoë Winters) – servirà a lasciar trasparire dall’apparente glacialità professionale della protagonista una certa carica di umanità. Il corpo come campo di battaglia è non solo al femminile. Gli “incontri” si fanno in due. La donna punta al risultato massimo, cerca il fantastico “unicorno”, anche se può succedere che il tipo, perfetto nelle misure e nella ricchezza, nasconda trucchi che non ne nobilitano la figura. Lo vedremo con il John “perfetto” (Chris Evans, nientemeno che “Captain America”!) adocchiato dalla protagonista (il “bene” delle clienti ma anche, se capita, per sé!), quando dalla lussuosa intimità emergerà il trucco inatteso. Ed ecco l’amore, il sentimento autentico che risalendo dai primordi dell’umanità vince e risolve le titubanze glaciali della modernissima professionista, riagganciandola ad Harry Castillo (Pedro Pascal), attore di teatro con poco successo e cameriere per disperazione. Finale disarmante, per quanto “necessario”.
Franco Pecori
4 Settembre 2025