La complessità del senso
24 08 2017

Freeheld – Amore Giustizia Uguaglianza

film_freeheldamoregiustiziauguaglianzaFreeheld
Regia Peter Sollett, 2015
Sceneggiatura Ron Nyswaner
Fotografia Maryse Alberti
Attori Julianne Moore, Ellen Page, Michael Shannon, Steve Carell, Luke Grimes, Josh Charles, Mary Birdsong, Dennis Boutsikaris, Stink Fisher, Skipp Sudduth, Gabriel Luna, Tom McGowan, Jeannine Kaspar, Mina Sundwall, Anthony DeSando.

L’importanza culturale, sociale e politica del contenuto affrontato qui dal regista Peter Sollett (Nick & Norah: tutto accadde in una notte 2008) e dallo sceneggiatore Ron Nyswaner (Philadelphia di Jonathan Demme 1993, Il velo dipinto di John Curran 2006) è già stata sottolineata dall’Oscar assegnato nel 2008 al cortometraggio documentario dal medesimo titolo, in cui Cynthia Wade raccontava la lotta della detective Laurel Hester e della sua compagna, Stacie Andree, contro la legge che non prevede la reversibilità della pensione per le coppie omosessuali. La Hester si ammalò e morì di cancro dopo aver prestato servizio per 25 anni nella polizia di Ocean County (New Jersey). Nel film di Peter Sollett, Laurel ha il volto della grande Julianne Moore e la parte di Stacie è affidata a Ellen Page, la bravissima protagonista di Juno, di Jason Reitman, visto nell’edizione 2007 della Festa del Cinema di Roma e uscito in Italia nell’aprile 2008. Il fatto che la passione delle due donne venga spezzata dalla malattia giova certamente allo sviluppo drammatico del film, ma è dalla bravura delle attrici che viene l’emozione di una storia altrimenti già nota e del tutto chiara nella realtà. Le diverse componenti sono comunque assemblate in una narrazione sobria e priva di inutili sottolineature. Ovvia la posizione “difensiva” del personale di polizia e soprattutto dei membri dell’assemblea di Ocean County, coraggioso il contributo alla giusta soluzione fornito dal collega di Stacie, Dane Wells (Michael Shannon), mentre la presenza “combattiva” del gruppo di sostenitori dei diritti gay risulta forse un po’ troppo caricata.

Franco Pecori

Print Friendly

5 novembre 2015