La complessità del senso
03 02 2023

Poker Face

Poker Face
Regia Russell Crowe, 2022
Sceneggiatura Russell Crowe, Stephen Coates
Fotografia Aaron McLisky
Attori Russell Crowe, Liam Hemsworth, RZA, Steve Bastoni, Aden Young, Daniel MacPherson.

Un miliardario gioca a poker. Invita gli amici di gioventù nella sua villa di Miami. Mistero? Impossibile. Ve n’è già uno nel volto dell’attore, prima della storia, prima della partita. Una maschera inconfondibile, non sovrapponibile. Maximus, romano antico, generale e levigato gladiatore (Gladiator, Ridley Scott 1999), Nash, matematico schizofrenico (A Beautiful Mind, Ron Howard 2001), Javert, ispettore persecutore (Les misérables, Tom Cooper 2012), Jackson, investigatore scoppiato (The Nice Guys, Shane Black 2016); e ora Jake, miliardario d’azzardo, visionario inconfessabile. Il poker è solo metafora. Crowe, stavolta anche regista, fa finta di niente e piega verso il thriller in presenza, nonostante sia soprattuto grave il ricordo del passato (gioventù premonitrice). Il suo è un poker ricco, ma i soldi sono la scusa per tirare il gomitolo della memoria in un attuale poco attrattivo. Non v’è paragone con i tuffi spensierati di gioventù, da ragazzi amici sotto la fresca cascata. Ora il poker non è nel bosco, è a suon di milioni e spunta una pistola con un solo colpo in canna. Vincere la mano vale qualcosa di più della somma. Niente di nuovo, il valore metaforico del gioco d’azzardo non è l’ultima invenzione. Andrà come deve andare, è la maschera di Crowe a decidere il peso del thriller, ancora la stessa, rotonda lieve morbida per contrasto, rivelatrice di mistero. Perdere non è cancellare la storia, nemmeno la propria. 

Franco Pecori

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24 Novembre 2022