La complessità del senso
15 11 2019

Maria Regina di Scozia

Mary Queen of Scots
Regia Josie Rourke, 2018
Sceneggiatura Beau Willimon
Fotografia John Mathieson
Attori Saoirse Ronan, Margot Robbie, Jack Lowden, Joe Alwyn, Martin Compston, Brendan Coyle, David Tennant, Guy Pearce, Gemma Chan, Ismael Cruz Cordova, Eileen O’Higgins, Maria-Victoria Dragus, James McArdle, Liah O’Prey, Thom Petty, Adam Stevenson.

Maria ed Elisabetta, due regine sulla stessa isola. È il 1561. Maria Stewart (Saoirse Ronan, la Lady Bird di Greta Gerwig), diciottenne, cattolica, rimasta vedova di Francesco II, lascia la Francia per tornare in Scozia, dov’è nata e dove il trono le spetta di diritto. La cugina Elisabetta I (Margot Robbie, la Tonya di Craig Gillespie), protestante, si sente minacciata come regina d’Inghilterra (Enrico VIII è morto nel 1547). Non si tratta soltanto di una rivalità femminile, c’è in ballo la possibile e temuta invadenza del Papa verso il potere anglosassone e perciò vi sono tensioni nella politica. In campo protestante, Elisabetta trova difficoltà ad essere accettata, per la sua intenzione di non avere figli. E d’altra parte, il fatto che l’alternativa possa essere rappresentata comunque da una donna rafforza l’avversione (oggi diremmo anche l’antifemminismo) del principale esponente della Riforma scozzese, John Knox (David Tennant). Nel film entrano figure assortite, per una Storia riletta secondo un’ottica attualizzante, tanto intricata quanto esibita. La tendenza agli intrighi interni, in un miscuglio di passioni private e di obbiettivi di potere è narrata attraverso scene spesso spettacolari, a tratti spiccatamente teatrali. La regista Josie Rourke, vincitrice di Olivier Awards per le sue produzioni, è direttrice artistica della Donmar Warehouse. Nel film agiscono personaggi di vario tipo e “colore”. Alleanze e tradimenti prendono forma di intrighi, nell’intreccio di attrazioni ideali e fisiche, annotate dalla cinepresa in un’ottica ammiccante. Dal tutto emergono le figure di due donne tutt’altro che sprovvedute. Il film è basato sul libro dello storico John Guy, “Queen of Scots: The True Life of Mary Stuart”. Specialmente Maria, sebbene molto giovane, mostra una sicura lucidità e determinazione nella gestione di sé come persona, consapevole della portata anche politica delle proprie scelte di vita. Dal punto di vista dei “fatti”, il finale è scontato, legato alla data dell’8 febbraio 1587, che segna la fine di Maria Stuarda. Da segnalare tuttavia il valore artistico del dialogo tra Maria ed Elisabetta, col quale si chiude l’intenso, intricato rapporto tra le due donne: un dialogo chiarificatore e coinvolgente che vale da solo tutto il film. Bravissime le attrici.

Franco Pecori

 

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17 gennaio 2019