La complessità del senso
16 11 2019

Il regista di matrimoni

film_il_regista_di_matrimoni.jpgIl regista di matrimoni
Regia Marco Bellocchio, 2006
Sceneggiatura Marco Bellocchio
Fotografia Pasquale Mari
Attori Sergio Castellitto, Samy Frey, Donatella Finocchiaro, Gianni Cavina, Maurizio Donadoni, Bruno Cariello.

Il regista (di matrimoni) con i pugni in tasca (ancora). Suggestioni e temi ad ogni sequenza. Trama non facilmente semplificabile (come invece per “Buongiorno, notte”). Sembrerebbe che il regista Elica (un Castellitto contenuto, efficace e spiritoso, specie nei momenti allusivi) voglia soprattutto andare via dal matrimonio cattolico della figlia e dall’incarico di realizzare l’ennesima edizione dei Promessi sposi. Va in Sicilia e però l’incontro con un regista di matrimoni si rivelerà moltiplicatore di crisi. Il film diviene disuguale, alterna passaggi di ricerca “profonda” a didascalie provocatorie, spezzando il feeling in una serie di stop-and-go intellettuali. Troppo esemplare, fastidiosa, la parte dell’amico ritrovato, Smamma (Cavina), complessato dal mancato riconoscimento della propria arte (“Comandano i morti”); e incerta l’identificazione della Sicilia “decaduta” nella storia visionaria del matrimonio di Bona, figlia del Principe di Gravina. Più ragionevole il tema “Promessi/matrimoni”: come svolgerlo senza subire le attese stereotipe del “cliente”. Il Principe a Elica: “Ma lei è un artista o fa la pubblicità dei cioccolatini?”.

Franco Pecori

 

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21 aprile 2006