La complessità del senso
24 04 2024

Estranei

All of Us Strangers
Regia Andrew Haigh 2023
Sceneggiatura Andrew Haigh
Fotografia Jamie D. Ramsay
Attori Andrew Scott, Paul Mescal, Jamie Bell, Claire Foy.

Siamo nel Cinema di Poesia: non la poesia tra virgolette, che troppo spesso ripete e standardizza l’immagine e il senso, ma quella che ne produce e ne trasmette in profondità. Il lavoro del britannico Andrew Haigh (dal romanzo del giapponese Taichi Yamada) consiste nel restare nell’intimità del racconto, dentro la sua forma poetica. Il quarantenne Adam (Andrew Scott) vive solitario non lontano dalla metropoli, scrive sceneggiature. In uno dei suoi momenti di malinconia, bussa alla porta un uomo della stessa età, Harry (Paul Mescal), col quale scatta una simpatia immediata. Si erano forse notati in lontananza, di sfuggita. Il momento dell’attrazione coincide nel protagonista con la voglia di riandare nella casa dove crebbe da bambino. Una sera i genitori uscirono e a causa di un incidente d’auto non tornarono più. Magia del cinema, le sequenze si legano per contiguità. L’incontro con Harry stimola Adam a raccontarsi: non ha amici, tutti trasferiti a Londra, “vogliono avere giardini per i loro figli e con i nonni vicini perché possano occuparsene”. Si riapre la valigia dei ricordi. Vecchie foto dell’infanzia: “Quando sei grasso, non ti chiedono perché non hai la ragazza”. Harry lo spia sorridendo: “Sto controllando che tu sia queer” (difficile da tradurre). Un treno ed ecco in trasparenza il dodicenne Adam accogliere l’adulto, quasi ne attendesse da sempre il ritorno. Continua la traduzione dei piani, Adam è nella sua cameretta, con la mamma (Claire Foy): “Eri molto diverso ma sei sempre tu”. Bellissima scena leggera, con Adam che aggiorna la mamma sui tempi che sono cambiati, adesso è tutto diverso. ci si sposa tra uguali di sesso, uomini e donne. Il problema si fa poesia. Non meno coinvolgente, per Adam e per noi, l’apparizione del padre (Jamie Bell). “Perché non venivi in camera mia se mi sentivi piangere?”, “Perché non mi dicevi cosa stava succedendo a scuola”? E l’albero di Natale. E a dormire nel lettone tra mamma e papà. “Dormivo nel loro letto la notte in cui uscirono”. Le scene di sesso tra Adam e Harry, pur forti, non hanno carattere di eccezionalità. Alte le prestazioni di tutto il cast. [Roma, 2023, Alice nella Città]

Franco Pecori

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29 Febbraio 2024