Emilia Pérez
Emilia Pérez
Regia Jacques Audiard 2024
Sceneggiatura Jacques Audiard
Fotografia Paul Guilhaume
Attori Karla Sofía Gascón, Zoe Saldana, Selena Gomez, Édgar Ramírez, Adriana Paz, Mark Ivanir.
Premi Cannes 2024: Prix du Jury; Karla Sofía Gascón, Zoe Saldana, Selena Gomez atr. Golden Globe 2025: film commedia o musical.
Le persone odorano. Cambiando sesso, nella pelle può restare l’odore della prima vita. E nella testa, chissà. Il problema di Audiard non è più il sapore “giallo”, di ruggine e ossa (De rouille et d’os) del 2012, ora interviene il cambiamento, l’essere-come, il sesso, la sensibilità, l’altro. Fluido, liquido, polivalente, segno di misterioso destino in una società dura e complessa, l’approccio in commedia/musical, schiva il banale ed evita il generico, sia per il tema, per la linea d’azione, sia per la “proposta” del senso complessivo. Vediamo un uomo che cerca di cambiare sesso e vediamo che le cose non sono semplici. Si tratta di un uomo parecchio “compromesso”, siamo nel Messico del narcotraffico. La parte musica/canto s’intreccia con i soldi “facili” (e molto difficili), al telefono arrivano telefonate strane. Ciascuno scelga la chiave di lettura che ritiene più vicina al proprio modo di “leggere” e vivere. Commedia, musical, poliziesco, il Messico del patriarcato, vive suonando, cantando e cambiando genere. L’impasto non è leggero, a tratti toglie il fiato. Manitas del Monte, protagonista (Gascón), si sente donna e vuole diventarlo. Corpo e anima, questo è il problema. “Cambiare il corpo cambia la società”. Ricca e potente, Manitas coinvolge Rita (Saldana), avvocata giovane e brava con la malavita. Fuga segreta e vita nuova. La nuova donna penserà anche a un riscatto morale, verso il triste mondo dei “desaparesidos”, “Dare speranza a chi non ne ha”. Sequenze di aperta denuncia. Efficaci gli inserti narrativi musicali (le musiche sono di Clément Ducol e Camille). Ci sarà posto per nuovi amori, uno dei quali si chiama addirittura Epifanìa (Adriana Paz). Il tratto narrativo di Audiard, fluido e sfacciatamente sorprendente, tiene viva l’attenzione e soddisfa l’immaginazione. I tratti musicali e cantati si integrano in forma non solo “narrativa”, bensì integrano il senso del film in modo estetico. Sul piano del sentimento, di livello alto l’incontro di Manitas, ormai donna, con i suoi figli, ancora bambini, avuti dal matrimonio. Drammatico il destino della ex moglie. Il film è stato scelto a rappresentare il cinema francese nella corsa agli Oscar.
Franco Pecori
9 Gennaio 2025