La complessità del senso
22 09 2018

Mamma mia! Ci risiamo

Mamma Mia! Here We Go Again
Regia Ol Parker, 2018
Sceneggiatura Ol Parker
Fotografia Robert D. Yeoman
Musiche Anne Dudley
Attori Meryl Streep, Pierce Brosnan, Colin Firth, Stellan Skarsgård, Julie Walters, Dominic Cooper, Amanda Seyfried, Christine Baranski, Lily James, Josh Dylan, Hugh Skinner, Jeremy Irvine, Alexa Davies, Jessica Keenan Wynn, Andy Garcia, Cher.

A distanza di dieci anni, se ci si è messi a riprendere e continuare il “Mammamia”, è da credere che si avesse da dire qualcosa in più. Ma l’oggetto non fa una piega. La sostanza del contenuto è la stessa. E tuttavia, il tempo passato non può non incidere oggettivamente sul senso, sulla relazione di senso. Una ripetizione non è mai soltanto una ripetizione. La famiglia è sì sempre la famiglia di Donna/Meryl, è cresciuta e non è cresciuta, diciamo che naviga in un mare un po’ diverso, canta e balla come una volta, ma il vento è cambiato, la voglia di spassarsela in musical ha preso un sapore diverso. S’è messo di mezzo Chazelle La La Land con i falsi dubbi sulle scelte di Sebastian e Mia e con la sostanziale spinta verso Una Vita in Vacanza. Insomma, per quanto protetta dalle parentesi quadre dell’isolotto greco [oh la Grecia!], la discendenza parentale della Grandonna facitrice di corposi progressi mostra le sue fiacchezze. I sentimenti sono buoni e condivisibili, le soluzioni melodiche sono però immemori dei suoni nuovi – non diciamo mica Rap, ma si deve tornare soltanto agli Abba? -. Si rimane a metà, lo sguardo tira indietro, la nostalgia non gliela fa a vincere, i personaggi restano manichini. Non è più tempo di modernità matura, non bastano più cautelate proposte. E figuriamoci le riproposte. Il futuro non è più quello degli anni Settanta, s’è stancato di aspettare. Non è certo grave che Donna sia Nonna, né che i suoi amati tre uomini colmino con un gentile sorriso l’elettricità attenuata di una propensione attrattiva. Sophie (Amanda Seyfried) è una donna fatta, con un marito assennato (Dominic Cooper), il ritratto dell’ava che dalla parete le sorride è un’istanza fittizia per l’inaugurazione dell’albergo di famiglia rimodernato. Il lungo flash sulle passate tensioni amorose della giovane Donna (Lily James debutta in famiglia), scaturigini degli esiti attuali, divaga ma non diverte davvero, lasciando anche tracce deboli di solchi 33. I tre ragazzi di allora, Sam, Bill e Harry (Jeremy Irvine, Josh Dylan, Hugh Skinner) svaniranno in un’attualizzazione simpaticamente non impressionante (Pierce Brosnan, Stellan Skarsgård, Colin Firth). Iconologica più che altro. E al proposito, fate caso sul finire alla prorompente apparizione di Cherilyn Sarkisian LaPierre: Cher. Una trovata eterogenea forte che sposta il senso del tutto, volgendolo a un’eclisse lunare. Forse addirittura buon segno.

Franco Pecori

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6 settembre 2018