La complessità del senso
23 08 2017

Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse

140X200Demain tout commence
Regia Hugo Gélin, 2016
Sceneggiatura Hugo Gélin, Mathieu Oullion, Jean-André Yerles
Fotografia Nicolas Massart
Attori Omar Sy, Clémence Poésy, Antoine Bertrand, Gloria Colston, Ashley Walters, Raphael Von Blumenthal, Clémentine Célarié, Anna Cottis, Raquel Cassidy, Howard Crossley.

Per un mondo migliore. La presenza di Omar Sy come protagonista introduce il tema in modo inequivocabile, basti pensare a Quasi amici – Intouchables, uscito da noi nel 2012. Qui il tema di fondo è svolto con minore condiscendenza alla medietà del consenso e con maggiore senso dell’equilibrio, grazie alla qualità del francese Hugo Gélin, sceneggiatore e regista con esperienza televisiva (serie). Samuel (Sy) condivide il ruolo della simpatia con la bambina Gloria (Gloria Colston). Il giovanottone nero se la spassa inizialmente facendo da skipper “infedele” per una signora matura (Clémentine Célarié) sulle spiagge del sud della Francia. Un bel giorno arriva una bionda che Samuel deve aver conosciuto in tempi e luoghi imprecisati e gli molla tra le braccia una creatura neonata, fuggendo poi in taxi. Si può capire che la vita del giovane cambia. Disperato, Samuel va all’inseguimento della mammina sciagurata, fino a Londra, perdendosi in avventure logistiche in metropolitana, cambiando l’ultimo pannolino alla lattante e piombando nella confusione totale. La mutevole vita vuole l’incontro con un possibile datore di lavoro, il simpatico gay Bernie (Antoine Bertrand), il quale vede in Samuel un perfetto stuntman per il cinema. Stacco a otto anni dopo e vediamo il giovane ormai londinese ancor “più giovane” accanto a una Gloria ormai bambina “matura”. I due formano una coppia ideale, “padre-figlia” ultra moderni, dall’intesa psicopedagogica di perfetto impatto anche spettacolare, divertente, istruttiva per tutti. Samuel è un padre come dev’essere oggi un genitore dal feeling giusto con una bambina intelligente e dinamica, ben inserita nel “gioco” della vita. Il giovane ha evidentemente ricominciato da zero, ha saputo approfittare dell’occasione per “riformattare” la propria esistenza e viverla secondo una nuova e più adeguata coscienza. Gloria cresce nella finzione di una mamma in giro per lavoro, con la quale resta in contatto via mail (è Samuel che in realtà cura la corrispondenza) e lo spettacolo della crescita armoniosa e simpatica soddisfa la fame di risarcimenti socio-culturali di un pubblico disponibile all’onestà degli intenti. Ci sarà una seconda parte del film, atta alla ricomposizione del gioco in dimensione più realistica e ci sarà anche un prezzo doloroso da pagare, ma l’importante sarà aver imparato a stare al mondo con responsabilità adulta. [Remake di Instructions not Included, Eugenio Derbez 2013]

Franco Pecori

Print Friendly

20 aprile 2017