La complessità del senso
27 06 2017

La famiglia Bélier

28x40 def_Layout 1La famille Bélier
Regia Eric Lartigau, 2014
Sceneggiatura Victoria Bedos, Stanislas Carré de Malberg, Eric Lartigau
Fotografia Romain Winding
Attori Karin Viari, François Damiens, Eric Elmosnino, Louane Emerea, Roxane Duran, Ilian Bergala, Luca Gelberg, Stéphan Wojtowicz, Bruno Gomila, Céline Jorrion, Jérôme Kircher, Clémence Lassalas, Mar Sodupe, Manuel Weber.

I Bélier sono una famiglia di sordomuti, marito (Rodolphe/François Damiens) e moglie (Gigi/Karin Viard) con due figli, un ragazzo appena adolescente (Quentin/Luca Gelberg) e una sedicenne (Paula/Louane Emera), eccezione del gruppo : udito e voce le funzionano benissimo. Il quartetto è simpatico e affiatato, vive in campagna e manda avanti una fattoria da dove escono forme di formaggio da vendere al mercato. Paula si rende indispensabile per la comunicazione, traduce verso l'”esterno” con il linguaggio dei segni ciò che i suoi non possono dire né ascoltare. Salta agli occhi che i Bélier non hanno complessi e, anzi, il loro caratterino  – burbero Rodolphe, frizzante Gigi, intraprendente Quentin, affettuosa e disponibile Paula – li porta spesso a considerare che sia il resto della società a dover avere problemi nei loro confronti. Il capofamiglia vorrebbe perfino presentarsi alle lezioni da sindaco del paese, appoggiato di slancio dalla sua squadra di ottimisti. In tale quadro entra a scombinare un po’ le cose il cuore della ragazza, attratta da  Gabriel (Ilian Bergala), un compagno di scuola e del corso di canto. La coppia è perfetta per un duetto che farebbe felice il loro insegnante (Eric Elmosnino), il quale, anche in cerca di un riscatto personale, si dimostra un bravo educatore e li prepara per il concorso di Radio France. Si tratterà di andare a Parigi, per la famiglia Bélier sarà un bel problema, ma ne varrà la pena. Quello della separazione “dolce”, come la definisce lo stesso regista, autore soprattutto di commedie (alla seconda uscita italiana dopo l’episodio “Lolita” del collettivo Gli infedeli, 2012), è uno dei temi del film. Altre indicazioni, al di là della situazione “curiosa” della famiglia di sordomuti all’opera nella campagna francese, provengono dal notevole equilibrio dei caratteri e dalla bravura degli attori, i quali mostrano di vivere con piacere e divertimento la loro parte.  Specialmente Louane Emerea contribuisce in misura decisiva a rendere non fittizio il contesto, con il suo portamento naturalmente disinvolto.

Franco Pecori

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26 marzo 2015