La complessità del senso
15 11 2018

Arrivano i prof

Arrivano i prof
Regia Ivan Silvestrini, 2018
Sceneggiatura Michele Abatantuono, Giorgio Glaviano, Serena Patrignanelli
Fotografia Lorenzo Adorisio
Attori Claudio Bisio, Lino Guanciale, Maurizio Nichetti, Maria Di Biase, Shalana Santana, Pietro Ragusa, Alessio Sakara, Andrea Pennacchi, Giusy Buscemi, Francesco Procopio, Christian Ginepro, Irene Vetere, Rocco Hunt.

Curiosa proposta paradossale al liceo Alessandro Manzoni. Gli esami di maturità, con il 12% dei diplomati, hanno posto l’istituto all’ultimo grado in Italia e dal Ministero arriva la minaccia di chiusura nel caso che al prossimo turno la quota dei promossi non raggiunga almeno il 50%. Il Provveditore (Francesco Procopio) sembra saperla lunga. La sua stima verso il preside del Manzoni (Andrea Pennacchi) è scarsa, ma la crisi potrà essere risolta con un estremo rimedio. Da un algoritmo ministeriale, vengono estratti e reclutati i peggiori insegnanti italiani. Da questa trovata ci si attende il cortocircuito che potrà produrre il miracolo. Il film cade in un momento molto critico della scuola reale, con situazioni che danno luogo a cronache tutt’altro che confortanti e con rilevamenti statistici che indicano per gli italiani una preoccupante situazione di analfabetismo funzionale. Riuscirà il paradosso di una commedia a risollevare il morale di genitori, docenti e studenti? Ivan Silvestrini parte da una posizione di fiducia, tratta dalla propria esperienza personale: “I miei professori, dichiara il regista, anche se non sempre hanno saputo trasmettermi conoscenza, mi hanno insegnato a desiderare e a impegnarmi con dedizione e costanza per raggiungere i miei obiettivi”. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 2009, Silvestrini ha diretto diverse web series e, dopo una “commedia drammatica” sul tema del coming out in Italia (Come non detto 2012), ha proseguito con 2night (indie romantico) e Monolith (fantascienza), entrambi del 2016. Paradosso per paradosso, qualche dubbio che dedizione e costanza nell’impegno siano in ogni caso il modo giusto e sufficiente per una vita buona e giusta in una società buona e giusta crediamo lo si possa avere, pensando ad esempio alla “dedizione” e alla “costanza” di un Escobar nella Colombia degli anni ’80. Ma converrà attenersi al film, la cui comicità riflessiva riserva sorprese soprattutto nella sostanza del contenuto. La squadra di professori “pessimi” è interpretata da un gruppo di attori bene in parte, specialmente Claudio Bisio, Maurizio Nichetti e Maria Di Biase. I nuovi arrivati – come prevedibile – stabiliscono con gli studenti un livello di comunicazione non-standard, la vita – come si dice – entra nella scuola, l’operazione ha il suo lato comico, tutto funziona. Ma non è questo che può far pensare a una soluzione per la scuola in crisi. Il paradosso, più che, ben altre, del Provveditore, il quale ha in mente la “chiusura” della scuola pubblica in funzione dell’insegnamento privato. La simpatia dei ragazzi (bravi i giovani attori) e la loro disponibile intelligenza non meritano la vittoria del paradosso. Uscendo dalla proiezione, ci risuona nella testa la frase: “Diamo a questa gente quello che vuole”. Non ricordiamo chi l’abbia pronunciata.

Franco Pecori

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1 maggio 2018