La complessità del senso
07 07 2020

Il grande silenzio

film_il_grande_silenzio.jpgDie große Stille
Regia Philip Gröning, 2004
Sceneggiatura Philip Gröning
Fotografia 
Philip Gröning
Attori I monaci certosini della Grande Chartreuse

Un bel test per verificare i rapporti tra concreto e astratto nel vissuto dei Certosini del grande monastero vicino a Grenoble, a 1175 metri di altitudine, nelle Alpi francesi. Fondato da S. Bruno nel 1084, nel massiccio di Cartusia, la Certosa è da sempre luogo “inaccessibile” e misterioso. I monaci vivono solitari, pregano, lavorano, non parlano. Altro che documentario! Il film di Gröning è unico. Il regista tedesco ha ottenuto di vivere per sei mesi con i monaci e non ha aggiunto parole sue al loro silenzio. Presentato a Venezia (Orizzonti) 2005, il film ha superato in Germania gli incassi di Harry Potter. A confronto con un lavoro apparentemente simile, per situazione “spirituale” e per cadenza ritmica, quale Primavera, estate… del coreano Kim Ki-duk, questo Grande Silenzio trionfa per autenticità. Gröning vive rispettoso con i monaci, giorni e notti, li segue curioso, indaga il loro mistero. Senza virtuisismi, registra il “miracolo” della monotonia che si sviluppa in piccoli dettagli, sempre più profondi e ricchi di nuovo senso. Ogni minimo rumore è ingigantito dal silenzio e acquista una dimensione interiore. In certi momenti, il valore sublime dell’atto concreto sembra quasi travalicare il limite della follia.

Franco Pecori

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31 marzo 2006