La complessità del senso
18 10 2017

Focus – Niente è come sembra

film_focusnienteècomesembraFocus
Regia Glenn Ficarra, John Requa, 2015
Sceneggiatura Glenn Ficarra, John Requa
Fotografia Xavier Pérez Grobet
Attori Will Smith, Margot Robbie, Rodrigo Santoro, BD Wong, Adrian Martinez, Robert Taylor, Stephanie Honoré, Griff Furst, Dominic Fumusa, Brennan Brown, James Rawlings, Han Soto, Andrew Sensenig, Juan Minujim, Chris Brew, Armando Leduc.

Ruba? Sì, ma quanto è bravo e simpatico! Per molte donne anche bello irresistibile, Jess Barrett (Margot Robbie, australiana emergente) lo adora e se ne innamora. Lui è Nicky Spurgeon (Will Smith, Hitch 2005, La ricerca della felicità 2006, Io sono leggenda 2007, Hancock 2008), tutto furti e rapine per vizio di famiglia. Insieme sarebbero una coppia fantastica, ma con Nicky è meglio fare molta attenzione perché “niente è come sembra”. Se ne accorge presto la ragazza. Lei è una che guarda lontano e vede per sé un futuro brillante, intanto, nel borseggio, un’arte che può sembrare banale ma non è per nulla facile da imparare e implica non solo destrezza tecnica, richiede collaborazione di squadra, se si vogliano organizzare azioni alquanto redditizie. Jess si propone a Nicky per entrare nel suo team e sulle prime viene snobbata. Poi, sia per la sua avvenenza sia perché si dimostra brava nell’apprendistato, viene assorbita in lavori sempre più impegnativi. Nasce l’amore, ovvio. Ma il mestiere che i due praticano comporta difficoltà di tutti i tipi, anche psicologiche. A seguirli, c’è da imparare un sacco di cose che riguardano non solo la vita da ladri e rapinatori, ma vaste aree del comportamento e del linguaggio contemporanei. Insomma, si finisce, simpaticamente, per capire come funziona la macchina delle relazioni, si osservano i conformismi e le distrazioni dei più, si notano le corrispondenze tematiche tra il fare e il dire, tra azione e dimostrazione, ben aldilà, forse, della sostanza del contenuto del film. Sempre comunque restando nel divertimento – e il lavoro di Glenn Ficarra, John Requa (Crazy, Spupid, Love 2011) risulta non poco divertente -, il “furto” si propone come chiave analitica per un focus sulla società contemporanea, dove il confine tra problematica soggettiva e “presa in giro” generale è labile, soggetto a spostamenti e ripensamenti. Tra Jess e Nicky l’elastico di verità e menzogna, di sentimento e opportunismo finisce per essere la condizione stessa della sopravvivenza. Il problema è: loro due sono belli e bravi e molto simpatici, siamo anche noi così? Crediamo anche noi che – come osserva la produttrice Denise Di Novi – «la fiducia è solo uno strumento per manipolare le persone e derubarle»? Lo spettatore è chiamato ad accettare il difficile e consustanziale equilibrio tra azione e amore, due elementi che nella trama del film si condizionano a vicenda senza sosta, offrendo alla lettura una successione continua di risvolti. La stessa introduzione, che può sembrare lunga e ridondante, con il progressivo apprendistato di Jess, serve in realtà a sottolineare l’importanza del dettaglio nella formazione dell’immagine complessiva, immagine che altro non è se non una visione del mondo, di questo mondo dove le banconote passano da una valigia all’altra con apparente indifferenza ma con sostanziale influenza, anche sui sentimenti.

Franco Pecori

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5 marzo 2015