La complessità del senso
18 12 2017

Brooklyn

Brooklyn_1Sheet_Mech_7R1.inddBrooklyn
Regia John Crowley, 2015
Sceneggiatura Nick Hornby
Fotografia Yves Bélanger
Attori Saoirse Ronan, Domhnall Gleeson, Emory Cohen, Jim Broadbent, Julie Walters, Jessica Paré, Brid Brennan, Fiona Glascott, Nora-Jane Noone, Jane Brennan, Eileen O’Higgins, Emily Bett Rickards, Eve Macklin, Michael Zegen, Paulino Nunes, James DiGiacomo, Ellen David.

Anni ’50. Da un mondo all’altro, una ragazza dolce e ferma, irlandese, cerca una vita nuova e trova l’amore. Saoirse Ronan (The Host 2013, Lost River, Grand Budapest Hotel 2014) è Eilis Lacey, lascia la madre vedova e la sorella Rose (Fiona Glascott) e sale sulla nave che la porterà dall’isola verde al trambusto espansivo del quartiere multietnico di New York. Un prete l’ha raccomandata per un primo approccio alla vita della grande città. Ha studiato contabilità con profitto e spera in un lavoro di soddisfazione. Già il primo impatto col viaggio, sulla nave, l’avverte di qualche disagio che l’attende oltreoceano. Si sistema in una piccola pensione per sole donne, fare amicizia con le altre non sarà facile. Decisiva per il senso complessivo del racconto l’espressione dell’interprete, una ragazza semplice ma tutt’altro che arrendevole, capace di sentimenti profondi, discreta nel comportamento e anche padrona delle proprie scelte. Sempre restando vicino alla protagonista, l’occhio del regista non si limita a illustrazioni ambientali e ci dà riferimenti realistici sulla vita di quella New York in espansione. Eilis è ben consapevole di non essere a Manhattan e tuttavia si guarda attorno, non rinuncia certo a cercare opportunità. Il primo impatto con il lavoro di commessa in un grande magazzino non è facile, ma presto la ragazza riuscirà a superare la timidezza. Intanto si dirada lo scambio di lettere con l’amata sorella. E arriva l’incontro con Tony (Emory Cohen), un giovane idraulico, di origine italiana, carattere aperto e affettuoso. Sarà l’amore, delicato e sincero. Arriva anche la svolta drammatica. Proprio mentre Tony le sta chiedendo di sposarlo, Eilis deve correre dalla madre, rimasta improvvisamente sola. E nei giorni dell’estremo saluto a Rose ecco apparire Jim (Domhnall Gleason – Ex_Machina, Star Wars-Il risveglio della Forza 2015, Revenant-Redivivo 2016), il “buon partito” che non aveva fatto in tempo a proporsi prima della sua partenza. Passeggiano in riva al mare, ballano insieme, visitano la tenuta che potrà diventare il loro posto per vivere felici. Anche la madre di Eilis sarebbe molto contenta di quel matrimonio. Qui John Crowley (Intermission 2003) è chiamato a gestire al meglio il profilo melodrammatico della storia, mantenendone l’andamento mediano, con il giusto carico di suspence e con la misura del sentimento segreto e dell’impegno che legano a Brooklyn la ragazza al suo uomo italiano. E’ la dignitosa misura, stilisticamente realizzata con adeguata discrezione espressiva, a rendere il finale doloroso di quel tanto da impedire la non-partecipazione dello spettatore appassionato di mélo.

Franco Pecori

Print Friendly

17 marzo 2016