La complessità del senso
18 12 2017

Mai stati uniti

Mai stati uniti
Regia Carlo Vanzina, 2012
Sceneggiatura Enrico Vanzina, Carlo Vanzina, Edoardo Falcone
Fotografia Enrico Lucidi
Attori Vincenzo Salemme, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Anna Foglietta, Giovanni Vernia, Maurizio Mattioli, Andrea Pittorino, Paolo Bessegato, Daniela Piperno.

Storia di una “sòla”.  Italiana, ovviamente. E cinematografica. Dal “panettone” siamo passati alla risolatura delle scarpe. Scarpe che non portano da alcuna parte, consunte come sono dall’uso di passeggiatori che ormai stanchissimi continuano a girovagare con i buchi nelle suole, senza più nemmeno l’orgoglio di raccontare barzellette divertenti. Se è una festa per il Nuovo Anno, non c’è da stare allegri. E dispiace per gli attori, ché pure sarebbero bravi se potessero avere una parte e non soltanto i panni sdruciti delle tipologie in saldo. Sì, va bene, le scenette sono brevi, il montaggio è svelto, le battute non sono volgari. E allora? Saltiamo il compitino di descrivere i cinque tipi assemblati per il panorama sociologico in vendita: il giocatore Salemme, la segretaria Angiolini, il disoccupato Memphis, la palestrata Foglietta, lo “scemo” Vernia. Stanno bene insieme proprio perché non prefigurano sorprese. È facile farli chiamare da un notaio furbo e far credere loro che avevano un padre in comune, ora morto, il quale ha lasciato 8 milioni in eredità ai suoi cari figlioli. La somma potrà essere riscossa, a patto che tutta la discendenza misteriosamente assemblata si rechi a spargere le ceneri dell’ignoto genitore in Arizona. Ci andreste voi? I nostri ci vanno. Viaggiando si incontrano imprevisti prevedibili (Mattioli compreso) e se c’è simpatia a tutto c’è rimedio. La sòla è per il finale. Basta. Anzi, no. Presentando il film, il regista e il suo fratello sceneggiatore, Enrico, hanno tenuto a dire, oltre alla solita ovvietà del pubblico che al cinema si vuole divertire, che commedie sulla politica non ne fanno, perché “la commedia la fanno già loro”, i politici. Tutti, ovviamente, senza distinzioni. In effetti, nei film dei Vanzina, la figura del qualunquista non si è ancora vista molto.

Franco Pecori

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3 gennaio 2013