La complessità del senso
16 10 2018

Il tuo ex non muore mai

The Spy Who Dumped Me
Regia Susanna Fogel, 2018
Sceneggiatura Susanna Fogel, David Iserson
Fotografia Barry Peterson
Attori Mila Kunis, Kate McKinnon, Justin Theroux, Gillian Anderson, Hasan Minhaj, Sam Heughan, Ivanna Sakhno, Paul Reiser, Jane Curtin.

La grande paura di essere nella media produce paradossalmente un continuo e rassicurante collezionismo di comportamenti standardizzati secondo modelli di “pompaggio” esistenziale in linea con le graduatorie più “avanzate”. Veicoli di garanzia, le due protagoniste, Audrey (Mila Kunis) e Morgan (Kate McKinnon), amiche sulla trentina (usato sicuro) sulla scena di una Los Angeles vivace al limite del catastrofico ma per nulla sorprendente. Le due donne giovanilissime, spiritose e pronte al sacrificio divertente, sono “costrette” a cambiare marcia – ma per loro è uno scherzo – nel momento che Drew (Justin Theroux), l’ex di Audrey, piomba nel loro appartamento col fiato grosso per via di certi cattivoni internazionali che lo vogliono far fuori. Vedrete, ci sarà di mezzo la Cia. Dettagli. Ciò che conta è la possibilità di una risposta positiva quando una delle ragazze esclamerà verso l’altra: “Ti sei mai sentita così viva?”. Una vivacità sarà proveniente anche da un certo Sebastian (Sam Heughan), fascino britannico, per il quale l’avventura salvifica si condisce di attrazione pericolosa. La regista e cosceneggiatrice Susanna Fogel parla del film come di un “incontro tra Le amiche della sposa (Paul Feig, 2011) e James Bond”. Per la durezza delle situazioni, un pensiero può anche andare a The Bourne Identity (Doug Liman, 2002).  Di sicuro il ritmo dell’avventura è del tipo “tutto, pieno e subito” e certamente traspare un’assoluta ricerca di disinvoltura nella gestione non solo degli ostacoli verso la soluzione bensì nel complesso dispiegamento dei risvolti narrativi. La combinazione di ironia esplosiva e movimento avviene nel contesto predisposto che chiameremmo Enciclopedia della Referenzialità Attuale – reale, immaginifica, cinematografica, documentaria o virtuale che sia -, compresa la spasmodica ovvietà di una Pen-Drive ricca di contenuti segreti nascondibile nelle parti segrete femminili. Tutto funziona e ovviamente lui, Drew, non muore mai.

Franco Pecori

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8 agosto 2018