La complessità del senso
10 07 2020

L’assistente della star

The High Note
Regia Nisha Ganatra, 2020
Sceneggiatura Flora Greeson
Fotografia Jason McCormick
Attori Dakota Johnson, Tracee Ellis Ross, Kelvin Harrison Jr., Ice Cube, June Diane Raphael, Zoe Chao, Eddie Izzard, Bill Pullman, Diplo, Deniz Akedeniz.

In un mondo di fake news, non sappiamo se ci si possa fidare, che prima del rep una qualche musica, sia pure di consumo “alto”, vi fosse. Ma prendiamola per buona. Grace Davis (Tracee Ellis Ross), star consacrata di Las Vegas, cantante sul filo del rischio per via dell’età (soltanto cinque donne, dice ella stessa, sono riuscite nella storia a confermare i propri trionfi musicali dopo la cinquantina), vive all’angolo della svolta professionale, tra il proseguire nelle esibizioni in concerto o rinnovare la propria produzione discografica (non esce da dieci anni un suo nuovo disco). Di carattere forte, brillante nei modi e disinvolta nella conduzione del proprio destino artistico, Grace si destreggia circondata da una fitta schiera di uomini, soprattutto assistita dalla giovane Maggie (Dakota Johnson), brava e ambiziosa ragazza dallo sguardo lungo e dalle capacità anche artistiche non poco promettenti. Maggie non nasconde di avere in mente per sé la carriera di Producer, vita difficile nel contesto maschilista dell’imprenditoria musicale. Ma l’occasione buona si presenta. L’incontro con David (Kelvin Harrison Jr.), giovane che per modestia s’è limitato finora a cantare nei supermercati, sarà decisivo. Anche perché – vedremo – il ragazzo si rivelerà essere non proprio un figlio qualunque. La stessa Grace non potrà fare a meno di interessarsi a lui. Un nuovo disco nascerà. Maggie finirà di indossare, per ammorbidirle, le scarpe di Grace e realizzerà il sogno della sua vita, con piena soddisfazione anche del papà (Bill Pullman), rimasto a condurre alla radio il programma musicale di successi immortali. Proveniente dalle tranquillizzanti Cinquanta sfumature, Dakota non è più Anastasia, sembra avere chiarito le proprie intenzioni, di partecipazione creativa al mondo imprenditoriale. La musica senza rep, arte e tecnica, è la sostanza referenziate del film (la regia di Nisha Ganatra non trascura dettagli), sul tema della “costruzione del sound”, mentre la parte sentimentale risulta, specialmente nel finale, posticcia.

Franco Pecori

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26 giugno 2020