Berlinguer: La grande ambizione
Berlinguer: La grande ambizione
Regia: Andrea Segre 2024
Sceneggiatura: Andrea Segre, Marco Pettenello
Fotografia: Benoît Dervaux
Attori: Elio Germano, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Stefano Abbati, Francesco Acquaroli, Paolo Calabresi, Pierluigi Corallo, Nikolay Danchev, Svetoslav Dobrev, Luca Lazzareschi, Lucio Patanè, Andrea Pennacchi, Elena Radonicich, Fabrizia Sacchi, Giorgio Tirabassi.
Festival: Venezia 2024, Apertura. Premio Vittorio Gassman all’attore Elio Germano.
1973-1978. Il dramma storico e il funerale. Confronto politico e antropologico, “documentario” che si fa da sé Storia, Storia raccontata con arte cinematografica. Segre, documentarista nato, dimostra di saper bene come il cinema sia necessariamente elaborazione, espressione; e qui, nell’onestissimo lavoro di regia, si fa lezione di Storia. I fatti che vedono protagonista Enrico Berlinguer negli anni decisivi del “Compromesso storico”, della proposta di collaborazione diretta tra Partito Comunista Italiano e Democrazia Cristiana, restano memoria senza ridurre – e anzi recuperandolo in profondità – il versante umano dell’impresa politica. Umanità e cultura, vita quotidiana e famigliare comprese, si propongono nello spettacolo discreto e misuratissimo delle giornate e dei grandi appuntamenti, anche mortali, con i momenti che segnano un’epoca non ripetibile, forse. Estrema misura di grande attore è quella di Elio Germano, immedesimato eppure trasparente nella coscienza intellettuale, nei panni del protagonista, mai “personaggio” e neanche “prigioniero” di una Finzione (l’idea di Fiction sarebbe qui parola oscena) che avrebbe rischiato di attenuare l’impatto della Storia nel richiamo alla riflessione e alla partecipazione critica. Verità del cinema senza copiature e senza retorica, presenza storica e invito progettuale, per quanto le condizioni culturali oggi ancora permettano, il film di Segre invita alla visione critica, quasi nuovo “Arrivo del treno alla stazione di La Ciotat” – stazione politica, dove il treno per la prima volta arriva. Un cartello, all’entrata, cita senza ambiguità le parole di Antonio Gramsci: “Di solito si vede la lotta delle piccole ambizioni, legate a singoli fini privati, contro la grande ambizione, che è indissolubile dal bene collettivo”. La politica, il funerale. Non è detto.
Franco Pecori
31 Ottobre 2024