La complessità del senso
17 01 2019

Il conformista

Il conformista
Regia Bernardo Bertolucci, 1970
Sceneggiatura Bernardo Bertolucci, Franco Arcalli
Fotografia Vittorio Storaro
Attori Jean-Louis Trintignant, Dominique Sanda, Stefania Sandrelli, Pierre Clémenti, Enzo Tarascio, Gastone Moschin, Milly, Yvonne Sanson, Fosco Giachetti, Alessandro Haber.

L’intenzione di fare un discorso politico si incontra, in Bertolucci, con i problemi di una coscienza di cinema come sguardo soggettivo. L’impegno politico tende a risolversi a livello prima di tutto personale. Il problema dell’incidenza del messaggio sulle strutture non può essere esterno al problema di un rapporto del regista con il mezzo. La fatica di Bertolucci è tutta nella ricerca di un equilibrio ragionevole tra scelte “informali” (sentimento, vita privata) e rispetto dell’intelligenza (coscienza del mezzo). Una specie di doppia tensione che produce uno stile. Il pericolo è nella precarietà dell’equilibrio; ma, d’altra parte, solo questa precarietà può garantire la vita dell’opera. Basta che l’equilibrio si spezzi e la tensione scade in sistema statico e definitorio, lo stile non è più ansia del dire, ma costruzione di una casa in cui vivere comodi e senza rischi. Basta che Bertolucci faccia un passo (e lo faccia ogni volta) per uscire dalla sua casa ed avremo il primo cinema veramente vivo in Italia dopo Rossellini.

 


Franco Pecori I migliori film del 1971: Il conformista, Filmcritica, n. 221, gennaio 1972


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5 gennaio 1972