La complessità del senso
23 06 2024

Il ragazzo e l’airone

Kimi-tachi wa dō ikiru ka
Regia Hayao Miyazaki, 2023
Sceneggiatura Hayao Miyazaki

Giappone 1943, il mondo scoppia. Bombe e fiamme, la mamma di Mahito muore. Dodicenne, il ragazzo la cerca. Gli viene incontro l’airone cinerino, splendido e misterioso volante (oggetto) di cui già narrò Ovidio Nasone a pochi anni dalla Nascita che avrebbe cambiato il mondo. Il viaggio è traguardo dell’Oltre, senso di ricerca, di recupero, di scoperta ennesima e forse definitiva, di nostalgia dell’affetto storico e futuribile, momentaneo e virtuale, prospettico e disegnato (tecnica tradizionale), rumoroso e musicale (Joe Hisaishi). L’airone va dal ragazzo per un viaggio interno e doloroso, meravigliato. Miyazaki narra mentre il culmine raggiunge lo stesso autore e lo fissa nel suo testamento. Il maestro disegna ancora, la vita è da vivere, ancora un film, immagine dall’aria infinita, dal suono confermato. Chissà quante volte, quanti studi da fare, disegni, colori, viaggi nel futuro che non perdona, dal passato che ritorna in trasparenza e non si nega nel dolore ma vola cinerino. Airone per un ragazzo come noi che ce ne andiamo, stanchi di sopportare volgarità. L’Oriente animato non è più l’Oriente, ben oltre. Il disegno (animazione classica, insiste l’autore) si ripropone in alto e nel profondo, contraddice l’ingenuità, riafferma la necessità della coscienza, si rivolge alle generazioni e al singolo con la domanda implicita: Come vivrai? (“E voi come vivrete?” è il titolo del romanzo di Genzaburo Yoshino, da cui parte l’ispirazione per il film). La risposta è nel disegno, traccia immaginaria, non lontana, del vero-non-vero, liberatoria e nostalgica per un futuro interno, possibile. Hayao Miyazaki, ultraottantenne (Tokyo, 5 gennaio 1941), disegna per sua necessità e ci invita a non smemorarci del volo, sul serio e un po’ anche scherzando rifiuta di cancellare la storia, si fa ragazzo che cerca. Mahito entra in una torre che sembra abbandonata, dove nulla è perduto. Meraviglioso capolavoro, per adulti che non dimenticano di essere nati. [Festa del cinema di Roma 2023, Grand Public – in collaborazione con Alice nella Città].

Franco Pecori

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1 Gennaio 2024