La complessità del senso
28 06 2017

Lo stagista inaspettato

film_lostagistainaspettatoThe Intern
Regia Nancy Meyers, 2015
Sceneggiatura Nancy Meuers
Fotografia Stephen Goldblatt
Attori Anne Hathaway, Robert De Niro, Nat Wolff, Rene Russo, Adam DeVine, Anders Holm, Andrew Rannells, Wallis Currie-Wood, Peter Vack, Linda Lavin, Christine Evangelista, Annie Funke, Christina Brucato, Julee Cerda, Molly Kate Bernard, JoJo Kushner.

Jules Ostin (Anne Hathaway) è una donna in carriera, ha creato un’azienda online, un sito di e-commerce, ATF (About the Fit). In crescita rapida, l’iniziativa rischia di mettere Jules in crisi, riuscirà a tenerne da sola i fili o non avrà forse bisogno di qualcuno sopra di lei per mantenere il pieno controllo dell’attività? Jules dedica tutta se stessa all’azienda, tanto da avere lasciato al marito Matt (Anders Holm), a casa con la figlia Paige (JoJo Kushner), il ruolo di  casalinga. Prima o poi la cosa presenterà dei problemi, ma intanto interviene perfino quello che a prima vista sembra a Jules un ulteriore intralcio. Il Direttore operativo della ATF, Cameron (Andrew Rannells), annuncia il via al già previsto programma di stagisti senior. Sarà una disgrazia? C’è tutta una fascia di anziani in pensione che non cerca altro se non di rientrare nella zona produttiva, non solo per la società ma soggettivamente, per la propria salute psicofisica. Sentirsi utili e in movimento farà senz’altro bene. Pronto a rinascere, Ben Whittaker (Robert De Niro) arriva in ufficio con la sua valigetta vintage e, sornione, si mette a completa disposizione, riparte da zero, impara l’uso del computer, e si guarda intorno. Supererà la diffidenza di Jules, entrerà pian piano in confidenza, si dimostrerà indispensabile con la propria esperienza di lavoro e di vita. La differenza di età impedirà al rapporto tra i due di trasformarsi in un affetto sentimentale, ma viaggiando sul filo della simpatica ironia il film chiama lo spettatore a una condivisione benevola del nuovo ménage, tutto speciale e anche socialmente utile. L’ingranaggio è perfettamente oleato, i protagonisti eseguono la parte con esemplare aderenza al ruolo (De Niro con qualche ammiccamento in più), la portanza delle tematiche è trasparente ma non fastidiosa. Generazioni diverse si integrano faticosamente e anche piacevolmente nel nuovo mondo in costruzione. Nancy Meyers è una regista che ha già ampiamente dimostrato di saper gestire con ferreo ma gradevole equilibrio copioni che funzionano, come per What Women Want – Quello che le donne vogliono 2000, Tutto può succedere 2003, L’amore non va in vacanza 2006, È complicato 2009.

Franco Pecori

 

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15 ottobre 2015