La complessità del senso
18 10 2017

Cars 3

Cars 3
Regia Brian Fee, 2017
Sceneggiatura Kiel Murray
Fotografia Jeremy Lasky

Umano. non umano. Il cammino delle Cars targate Pixar, dal 2006 a oggi, indica il problema basico della civiltà delle macchine, in questo caso automobili. Sembianze umane? Segni caratteriali con inclusione di difetti e pregi dell’umana convivenza? In casa Disney nessuno può insegnare qualcosa in fatto di mimetismo cartoonistico, dove mondi e sfere naturali diverse antropomorfizzano la natura e la ri-raccontano secondo umanesimi in aggiornamento, da Bambi in poi. E Pixar accetta e continua la sfida. Dopo Cars e Cars 2 (2011), il limite di un’immaginazione estrema, con un mondo desertificato di umani e con la vita ri-animata da espressionismi meccanici, la predica ecologista si arresta sull’orlo del precipizio imprenditorio e il cinema d’animazione automobilistica riattinge allo spirito umano. Le nuove tecnologie e la bionda Cruz Ramirez soccorrono l’indomabile (per spirito combattivo) Saetta McQueen contro lo spauracchio della vecchiaia e dell’oblio bio-meccanico. Alla fine, la morte, anche di un’auto disegnata, si supera accettandola e prendendo dalle ultime esperienze un’ultima lezione di vita. In sostanza, per essere migliori in un mondo che migliore non è. O forse lo sarà comunque: accettandosi. Perdere la gara per continuare la gara.

Franco Pecori

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14 settembre 2017