La complessità del senso
27 11 2021

Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma

Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma
Regia Giulio Base, 2020
Sceneggiatura Israel Cesare Moscati, Marco Beretta, Giulio Base
Fotografia Giuseppe Riccobene
Attori Bianca Panconi, Daniele Rampello, Irene Vetere, Marco Todisco, Francesco Rodrigo, Emma Matilda Lió, Aurora Cancian, Alessandra Celi, Giulio Base, Lucia Zotti, Domenico Fortunato, Alessandra Carrillo, Paolo Fosso, Fabrizio Apolloni.

Nei momenti salienti, sale in primo piano la voce di Sergio Cammariere: “Se non fosse per te crollerebbe il mio cielo…”, il jazz che si fa perdonare – ci prova – le proprie radici e si propone al conforto universale sanremese. La musica, a volte, segna del proprio senso la traccia di un racconto, aiuta a confermarne il filo. Giulio Base, filosofo e teologo, attore  e regista di successo soprattutto televisivo, dedica alla memoria della Shoah una storia di adolescenti molto trasparente. Sofia (Bianca Panconi), figlia di buona famiglia, studia il violino e ama suo padre concertista. Positiva per carattere, quando s’imbatte in una vecchia valigia (trovata proprio dal padre in un vecchio mercatino) che nasconde la lettera accorata di una mamma alla sua bambina perduta, la ragazza non resiste a intraprendere l’indagine che la porterà a vivere un fantastico sogno di unità, fratellanza e amore verso la comunità ebraica. Siamo a Roma, tutto comincia dal 16 ottobre 1943, il sabato nero degli ebrei della capitale. Alle 5.15 del mattino le SS tedesche rastrellano 1259 persone, oltre 200 i bambini; tra questi, la piccola ritratta nella foto misteriosa. Rapide scene in bianco&nero senza effetti sonori compongono un’interpunzione drammatica, che estrae il “documento” dal profondo della memoria. Il resto è a colori ed è vicenda giovanile, messa in scena con linguaggio leggero, convenzionale, “e-seguibile” con facile simpatia. In una scuola ideale – da sogno, diremmo in un momento di grande disagio quale l’attuale pandemia da Covid19 ci impone – Sofia aggrega a sé un gruppo di amici, alcuni dei quali ebrei, e porta fino in fondo l’indagine su Sara. Quella bambina fu ritratta, si nota, all’interno di un convento. Tutto sarà semplice da seguire e da capire: “Noi non stiamo solo cercando Sara”, spiega Sofia stessa. Notevole la prestazione di Bianca Panconi. [Anteprima Evento alla Festa del Cinema Roma 2020. Dal 27 gennaio 2021, Giornata della Memoria, su RaiPlay e il 6 febbraio in onda su Rai1]

 

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27 gennaio 2021