La complessità del senso
15 09 2019

Il coraggio della verità

The Hate U Give
Regia George Tillman Jr., 2018
Sceneggiatura Audrey Wells
Fotografia Mihai Malaimare Jr.
Attori Issa Rae, Anthony Mackie, Amandla Sternberg, Regina Hall, Sabrina Carpenter, Common, K.J. Apa, Russell Hornsby, Lamar Johnson, Algee Smith, Rhonda Johnson Dents.

Il titolo richiama parole del rapper americano Tupac Shakur (1971-96), vuol dire che l’odio che diamo agli altri poi ci ritorna. Quelle parole si leggeranno sul cartello che la sedicenne Starr (Amandla Sternberg) porterà nella manifestazione di protesta per l’uccisione di Khalil (Algee Smith), suo amico d’infanzia – tipico caso di un agente bianco che spara a un nero disarmato. Starr è cresciuta a Garden Heights, quartiere di periferia di una città americana. I suoi genitori hanno fatto il possibile per farle frequentare la prestigiosa scuola Williamson, dove la gioventù bianca esibisce i modi e lo slang provenienti dalle zone povere. La giovane è intelligente, sensibile, misurata nel comportamento, consapevole dei problemi di integrazione che la possono riguardare. Accetta perfino di dare eccessiva importanza alle “firme” delle scarpe, diverse per le diverse situazioni. È innamorata di Chris (K.J. Apa), un ragazzo bianco, e cerca di mantenere l’amicizia della bionda compagna Hailey (Sabrina Carpenter). La morte di Khalil attizza un fuoco facile da riattivare ad ogni occasione. Lo stesso padre di Starr (Russell Hornsby) ha sempre predicato in famiglia, alla moglie e agli altri due figli piccoli, la filosofia delle Pantere Nere e le opposte parti sociali sono pronte a fronteggiarsi prendendo spunto dall’ultimo fattaccio. Entrano in gioco anche gli interessi della gang di spacciatori verso cui la povertà aveva trascinato Khalil. Come prevedibile, il sistema bianco cercherà di non processare il poliziotto dal grilletto facile. Starr, unica testimone dell’uccisione, dovrà decidere quale strada seguire. Per quanto pesante, cioè importante, nel contesto ancora attuale della società americana (e non soltanto americana), il tema del razzismo, diffuso e stratificato nei diversi settori e livelli della vita quotidiana, non è mai abbastanza chiarito e ben vengano lavori, nel cinema e in altre forme (The Hate U Give è tratto dal romanzo di Angie Thomas), che facciano riflettere le persone distratte. George Tillman Jr. – già presente a Berlino nel 2009 con Notorious, film intriso di cultura hip hop – Si misura in un discreto equilibrio di forme, nel descrivere (è la parte più interessante) la tessitura di codici che coprono la vita associata in ambienti a contrasto e di difficile sintonizzazione. Al personaggio di Starr (brava la giovane attrice, già Rue in Hunger Games 2012) è affidato il carico di guidarci nel labirinto delle “incomprensioni” che compongono l’ostacolo socioculturale chiamato razzismo. In una lunga seconda parte, il film si ferma a raccontare l’evoluzione degli accadimenti, la solita Tv che farà della ragazza un personaggio scomodo ai più, le solite implicazioni di famiglia e di gruppo, il solito lato sentimentale e morale/personale. E però, c’è anche il non trascurabile rinvio alle nuove generazioni, perché le parole del rapper non restino uno slogan. Implicitamente, c’è un invito del cinema a se stesso, di non fermarsi al racconto delle variazioni, soprattutto dal lato espressivo. [Festa del Cinema di Roma 2018, Selezione Ufficiale]

Franco Pecori

Print Friendly, PDF & Email

14 marzo 2019