Foglie al vento
Kuollet Lehdet
Regia Aki Kaurismäki, 2023
Sceneggiatura Aki Kaurismäki
Fotografia Timo Salminen
Attori Alma Pöysti, Martti Suaosalo, Jussi Vatanen, Janne Hyytiäinen, Nuppu Koivu.
Premi: Cannes 2023, Prix du Jury.
Ha memoria il sentimento? Sì, ne troviamo traccia, segno. E ha senso? Non può non averne. Kaurismäki fissa lo sguardo sul punto che del suo cinema ha segnato la questione poetica (del fare, del produrre senso) per lui da sempre. I film del regista finlandese, essenziali cose, hanno tracciato condizioni stratificate per scelta verticale (di contenuto) – in sostanza, gli “ultimi” nella società “avanzata” – e articolate sull’asse orizzontale in una rassegna inequivocabile quanto espressiva e ricca di senso: il proletariato (Ombre nel paradiso 1986, Ariel 1988, La fiammiferaia, 1989), con progressivi, fiabeschi (Miracolo a Le Havre 2011) e perfino ironici “anticipi” sugli esiti di un voltafaccia affaristico e remissivo “sushi-imprenditoriale”, a fronte di una parodistica e quasi comica resilienza carbonifera (L’altro volto della speranza 2017). Ora Prevért (e Kosma), Les feuilles mortes, 1946: oggi, al di qua del dilagante fintorap, l’attualissima istanza sentimentale, “povera” non per niente (ma perché le foglie morte sono dovute diventare “al vento”?). Un uomo (Martti Suaosalo) e una donna (Alma Pöysti), poveri nel finto paradiso di Helsinki, lui operaio vittima dell’alcol, lei priva di occasioni, cassiera in un mercato. Dallo squallore al sentimento “muto”, immemore e recuperabile. Lui la perde, non ricorda il nome, non sa come ritrovarla. Dalla radio la guerra in Ucraina non arriva per semplice indice d’attualità, niente è finito nel profondo di un incontro. Ci si immedesima, si trema nella semplicità delle inquadrature, nei tempi di montaggio che richiedono “lettura”, non si offrono – come in tanto cinema aggressivo – al gigantismo sorbettistico della suzione abitudinaria. Vi si trova, se si vuole, il Bresson e il Godard, di certo nessun immaginifico trasognabile bimbo. Il sentimento ha memoria storica.
Franco Pecori
21 Dicembre 2023