La complessità del senso
16 10 2018

Un amore così grande

Un amore così grande
Regia Cristian De Mattheis, 2018
Sceneggiatura Cristian De Mattheis, Cristiano Malacrino
Fotografia Gianni Mammolotti
Attori Giuseppe Maggio, Francesca Loy, Franco Castellano, Eleonora Brown, Fioretta Mari, Riccardo Polizzy Carbonelly, Daniela Giordano, Jgor Barbazza, Ida Elena De Razza, Il Volo (Ignazio Boschetto, Piero Barone, Gianluca Ginoble).

Difendere e rilanciare il “Bel Canto” italiano, utilizzando anche nel cinema mezzi espressivi e iconologie provenienti dal mondo televisivo e sfornando prodotti non disomogenei rispetto al gusto fruitivo del piccolo schermo. L’intento traspare dal film di Cristian De Mattheis (regista dalla solida esperienza pubblicitaria), sia nella costruzione del passo narrativo, sia nella composizione degli elementi provenienti dall’immaginario culturale. La parte del protagonista Vladimir è affidata a Giuseppe Maggio, giovane e bravo attore di radice mocciana (Amore 14), il quale s’immedesima nella figura del “figlio senza padre”, in viaggio di “ricerca” da San Pietroburgo a Verona, luogo di trionfi lirici in calo di pubblico. Il ragazzo si aggira sperduto per la città finché l’occasione di un canto di strada non lo offre all’attenzione del manager (Riccardo Polizzy Carbonelli) del trio “Il Volo” (Sanremo 2015). Ignazio, Piero e Gianluca sono in città per un concerto all’Arena. Le doti canore di Vladimir verranno apprezzate e sostenute. Nel mezzo, il dramma interiore di una vita da recuperare, una mamma (Daniela Giordano) appassionata di lirica, perduta proprio a teatro durante lo spettacolo di una Bohème, una nonna “cattiva” (Fioretta Mari) che ostacola l’incontro del nipote con Veronica (Francesca Loy), guida turistica figlia di famiglia benestante. Qualche giro per la città – non poteva mancare il balcone di Giulietta – e la canzone di Guido Maria Ferilli che dà il titolo al film (la cantarono Mario Del Monaco nel 1976, Claudio Villa nel 1984 e con i Negramaro divenne l’inno della Nazionale italiana di calcio ai Mondiali del 2014) trova la sua giustificazione nell’appassionata conclusione dell’amore di Vladimir e Veronica. Per la verità, la passione dei due giovani non va mai oltre alcuni baci a labbra chiuse, tutta via lo scenario notturno dell’Arena di Verona gremita di pubblico per il trionfo de Il Volo è un bel vedere. Pulito e ben cantato.

Franco Pecori

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20 settembre 2018