La complessità del senso
16 10 2018

Parigi a piedi nudi

Paris pieds nus
Regia Dominique Abel, Fiona Gordon, 2015
Sceneggiatura Dominique Abel, Fiona Gordon
Attori Dominique Abel, Fiona Gordon, Emmanuelle Riva, Pierre Richard.

Libertà d’immaginare, di seguire catene di funzioni minime, di rintracciare ricami di vita in un sogno cinematografico senza scopo apparente eppure visibile, contestuale. Seguendo casualmente il destino, il tempo rintraccia la fiaba, sorridendo le sue figure la raccontano e non sanno perché. Simpatie sconosciute si fanno polvere che la Senna può accogliere nell’urna biodegradabile, sotto una pioggia dell’istante, mandata a bagnare il silenzio trasognato e rispettoso dell’ultimo atto. Il belga Dominique Abel e la canadese Fiona Gordon sembrano incontrarsi sul set di un film immaginario, svagata bibliotecaria lei e fascinoso clochard parigino lui, un film che li conquista per un’invenzione “istantanea”, senza futuro. I due sono anche protagonisti “spettatori” della propria avventura docile, espansiva, del loro lungometraggio breve, sottratto all’aria poetica del burlesque andato e possibile da ritrovare. I loro piedi nudi sull’ombra di Jacques Tati seguono e precedono la traccia di passi che vanno e tornano in un giro lieve e sorridente, disperato e nostalgico, la cui sola salvezza è nella fiaba promessa, pescata nel ghiaccio d’una piccola città canadese, sottratta al vento gelido dell’infanzia sospirata e dispersa nella volontà di un seguito che svanisce e si perde nei passi della danza. È la “Rivincita del Tango”, il tango che Dom propone a Fiona nel ristorante parigino estraneo e senza tempo, è la lettera che la zia Martha, ballerina ora ottantottenne, imbuca da Parigi nel raccoglitore della spazzatura. La nipotina, ora donna, la riceve per caso e si ricorda della lontana e favolosa promessa di felicità, a Parigi a Parigi, Tour Eiffel. Martha è la sublime Emmanuelle Riva, leggera come la morte felice, fantasma di dettagli e casualità, di paradossi e analogie, guida verso il sorriso senza peso per un ciak possibile, ancora uno, tra Lumière e Méliès.

 

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17 maggio 2018