La complessità del senso
24 09 2017

I segreti di Osage County

film_isegretidiosagecountyAugust: Osage County
Regia John Wells, 2013
Sceneggiatura Tracy Letts
Fotografia Adriano Goldman
Attori Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor, Chris Cooper, Abigail Breslin, Benedict Cumberbatch, Juliette Lewis, Margo Martindale, Dermot Mulroney, Julianne Nicholson, Sam Shepard, Misty Upham.

Film di attrici bravissime, Meryl Streep in testa ma Julia Roberts alla pari.  Ruoli e anche regìa, giacché non è mai stato facile trasferire sul grande schermo una pièce teatrale senza suscitare l’eterna questione (falsa di fondo) del cinema-teatro – analoga all’altra, del cinema-letterartura. Qui l’omonima pièce di partenza  vanta il Pulitzer (autore Tracy Letts) e il successo di pubblico allo Steppenwolf Theatre di Chicago (2007) e a Broadway. Nel 2008 i Segreti di Letts hanno vinto ai Tony Awards. John Wells (West Wing – Tutti gli uomini del Presidente 1999, The Company Men 2010) non si limita alla trasposizione, ma dà un ritmo propriamente cinematografico al tagli delle scene, commisurando il progresso drammatico della commedia-base all’impatto decisivo che sui personaggi stabiliscono le due attrici e soprattutto la Streep, col suo carattere inconfondibilmente dominante. La bravura della Roberts – regista concordante – è di mantenere la giusta distanza e di lasciar crescere, da figlia primogenita,  i toni della madre fino a sfiorare il sopra-le-righe, senza tuttavia permettere che la protagonista faccia completamente suo il film. La situazione è classica, riunione di famiglia, sorelle e fratelli, nella casa in cui la madre li ha cresciuti e in cui è rimasta col marito alcolista e con molti problemi psicologici per sé medesima. Pillole dappertutto, anche nascoste, e continue crisi da sedare.  L’ambientazione molto realistica, nella contea di Osage, vicino a Bartlesville, in Oklahoma, ha favorito la composizione e l’affiatamento di tutto il cast in una situazione che riproduceva “dal vero” la storia della commedia – momento culminante, la cena con tutti i componenti la famiglia Weston attorno al tavolo grande: Meryl Streep, Julia Roberts, Dermot Mulroney, Chris Cooper, Abigail Breslin, Julianne Nicholson, Juliette Lewis, Margo Martindale, Ewan McGregor. Il film cresce bene non solo sul piano drammaturgico ma anche nella direzione di una “suspense umanistica”, coinvolgendo i membri della famiglia in un’evoluzione non fittizia, non meccanica e portando lo spettatore, pur con divertimento, al traguardo, non rivelabile, di sicuro effetto morale. Beverly (Sam Sheppard) svanisce disperatamente nell’alcol, se ne va lasciando la moglie Violet sola nella grande casa e portandosi via i segreti dei Weston. Tocca ora proprio a Violet amministrarli e cercare di trattenerli nel proprio seno, ma non sarà facile. Sequenza dopo sequenza, attraversando momenti di ironia e di contrasto duro, di nuova simpatia e di rinnovati attriti, si procede verso lo “scoppio” finale, quando il segreto più imbarazzante sembrerà smantellare irrimediabilmente la coesione familiare. Eppure, non tutto è destinato a dissolversi, Osage County resterà l’àncora per una possibile sopravvivenza, fondata sull’enorme energia che Violet coltiva dentro di sé e sulla sofferta comprensione che la figlia più grande, Barbara, trova la forza di rendere disponibile verso la madre. Una corsa e un urlo per i campi della contea sigillano la soddisfazione di un’attesa non tradita.

Franco Pecori

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30 gennaio 2014