La complessità del senso
19 12 2018

Jonathan Demme a Napoli

Il regista premio Oscar

incontra il pubblico a Castel Sant’Elmo

Auditorium del Castello, 10 giugno 2010

Continua alla XII edizione del Napoli Film Festival, la serie di Incontri Ravvicinati con i grandi protagonisti del cinema.
Dopo Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari e Pupi Avati, è la volta del regista americano, premio Oscar per Il silenzio degli innocenti,
Jonathan Demme, che alle 21 incontra il pubblico prima della proiezione di Rachel sta per sposarsi.
Figura anomala nel panorama Hollywoodiano, Demme nella sua ormai ultratrentennale carriera è sempre riuscito ad essere una stella di prima grandezza tenendosi però anche ai margini dello star system, coniugando impegno sociale e successo commerciale.

cinema_jonathandemme
Jonathan Demme

Dopo gli esordi nella Factory di Roger Corman, realizza il suo primo film da regista, Femmine in gabbia, nel 1974. Nel 1979 gira il thriller Il segno degli Hannan e l’anno dopo Una volta ho incontrato un miliardario premiato come miglior film dell’anno dal New York Film Critics Circle. Raccoglie consensi dal grande pubblico nel 1987 con Qualcosa di travolgente e con Una vedova allegra ma non troppo, ma il suo maggior successo è Il silenzio degli innocenti, con un indimenticabile Anthony Hopkins. Il film vince l’Oscar per la migliore regia e l’Orso d’Argento al Festival di Berlino.  Segue nel 1993 Philadelphia, interpretato da Tom Hanks, il quale ottiene l’Oscar come migliore attore protagonista. Il film vince anche l’Oscar per la migliore colonna sonora, firmata da Bruce Springsteen. Demme gira nel corso degli anni diversi videoclip musicali, non solo per lo stesso Springsteen, ma anche per Neil Young e i New Order, che a loro volta si ritrovano nelle colonne sonore dei suoi film. Nel 1984 firma, inoltre, la regia di un concerto dei Talking Heads, il cui video-documentario, molto apprezzato, ha come titolo Talking Heads. Stop Making Sense. Fra gli altri lavori sul grande schermo, si ricordano The Truth About Charlie, remake di Sciarada di Stanley Donen e The Agronomist, film tributo all’attivista per i diritti umani Jean Dominique, presentato come evento speciale al Festival del Cinema di Venezia del 2003. Nel 2004 dirige The Manchurian Candidate con Denzel Washington e Meryl Streep in cui riflette sull’abuso di potere da parte del governo. Poi torna nuovamente al documentario con Neil Young: Hearts of Gold, New Home Movies From the Lower 9th Ward sulle conseguenze dell’uragano Katrina di New Orleans e Man From Plains, uno sguardo lucido sulla vita politica e privata di ell’ presidente degli Stati Uniti d’America Jimmy Carter. Nel 2008 chiama Anne Hathaway per l’intenso family drama Rachel sta per sposarsi dove il ritorno a casa di una ragazza “interrotta” crea non poco scompiglio durante i preparativi delle nozze della sorella. Nel 2009 realizza un nuovo documentario su Neil Young, il Neil Young Trunk Show, in concorso al Torino Film Festival: la sua passione per la musica lo porta a realizzare Marley, dedicato all’artista giamaicano, attualmente in fase di postproduzione. Ma Demme non smette mai di sperimentare nuove strade ed ora sta lavorando ad un film di animazione, Zeitoun, tratto dall’omonimo romanzo di Dave Eggers.

Print Friendly

9 giugno 2010