La complessità del senso
14 11 2018

Africa Asia America latina


Un appuntamento ormai storico per gli appassionati del cinema del sud del mondo, l’unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza della cinematografia, delle realtà e delle culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Oltre 50 nazioni rappresentate, circa 80 tra film e video proiettati. Il programma del 22° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina prevede le ormai consuete due sezioni competitive Concorsi Finestre sul mondo – aperte ai lungometraggi di fiction e ai documentari di Africa, Asia e America Latina  – e due concorsi riservati esclusivamente all’Africa: il Concorso per il Miglior Film Africano e il Concorso per il Miglior Cortometraggi Africano (aperto a fiction e documentari).

 

Red carpet, no grazie!
di Annamaria Gallone e Alessandra Speciale

 

Inevitabile. In questi momenti di difficile sopravvivenza, si fanno largo strani quesiti…cos’è un festival? O perché un festival? Dopo ventidue edizioni non è facile accettare la mancanza di stimoli dall’esterno, la quasi totale assenza delle istituzioni. Anche se tutto ciò, in fondo, è una vecchia storia per chi lavora nel settore della cultura. Conosciamo fin troppo bene le oscillazioni della fortuna, che portano le finanze un po’ su e un po’ giù, senza mai grandi sorprese per altro. Ma la sponda che ci manca è quella dei media, in particolare della televisione, non solo per un sostegno di comunicazione ma anche per un confronto critico. Spesso indifferenti alle proposte culturali (a parte qualche prezioso alleato – che non citiamo ma che potete vedere nei nostri media partner), banalizzano l’evento chiamando festival qualsiasi tipo di manifestazione (da qui la polemica che ci sono troppi festival in Italia…). Oppure riconoscono la dignità di festival solo a chi srotola il famoso red carpet. Mentre noi ci affanniamo convinti che un festival “di nicchia” (per usare un termine odioso che ci è affibbiato spesso) abbia un senso proprio per la ricerca di un’offerta culturale più varia, quell’exception culturelle fantasmatica a cui nessuno bada, ci sentiamo rispondere sempre più spesso dai giornali:” Non c’è nulla di cui parlare….; cosa pubblichiamo se non avete “dei nomi”….”. O ancor peggio: “Se il film non esce in sala, non ci interessa”. Da qui la corsa affannosa di tutti i festival, piccoli e grandi, a stendere tappeti e tappetini con la speranza di attirare un po’ più d’attenzione, invitando le piccole e grandi onnipresenti star. Eppure “news” dovrebbe portare in sé l’etimo di novità… Per fortuna esistono i social network – dove forse nessun ti legge fino in fondo- ma almeno ci si toglie la soddisfazione di “pubblicare” o per usare un termine più telematico “postare” conentusiasmo tutte le preziosissime novità della programmazione. Tutto questo per dirvi che il festival quest’anno è ricco di film realizzati da registi e interpretati da attori rigorosamente sconosciuti (in Italia) a parte qualche eccezione e che abbiamo un nuovo blog (www.cinemafricasiamerica.com) che racconta il festival e che ha anche l’”ambizione” di parlare del cinema d’Africa, Asia e America Latina evitando i tappeti rossi come se scottassero…
Mercoledì 21 marzo 2012, nell’ambito della collaborazione tra Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina e laFeltrinelli e in occasione della Giornata Mondiale contro le discriminazioni Maratona antirazzista – cinema Palestrina, via Palestrina 7 – Milano. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Proiezione di tutti i film presentati al festival nel concorso

 

IL RAZZISMO E’ UNA BRUTTA STORIA:
Man on ground di Akin Omotoso, Sudafrica, 2011
Case de part di Thomas Ngijol, Fabrice Eboué e Lionel Steketee, Francia 2011
Locked in Limbo di Alvaro Lanciai, Italia, 2011
Nuovo sud d’Italia di Pina Esposito, Italia 2011
Aicha è tornata di Lisa Tormena e Juan Martin Baigorria, Italia/Argentina 2011
White man di Alessandro Baltera e Matteo Tortone, Italia, 2011
Castello di Massimo D’anolfi e Martina Parenti, Italia, 2011
I nostri migliori anni di Matteo Calore e Stefano Collizzolli, Italia, 2011
La curt de l’America di Lemnaouer Ahmine e Francesco Cannito, Italia 2012
Mare chiuso di Stefano Liberti e Andrea Segre, Italia, 2012
Ferrhotel di Mariangela Barbante, Italia, 2011
Demain, Alger? di Amin Sidi – Boumediene, Algeria 2011



PREMI

(aggiornamento al 24.03.2012)


– Miglior Lungometraggio da Africa, Asia e America Latina

Aujourd’hui di Alain Gomis (Francia/Senegal, 2012)

– Miglior Film Africano

Mort à vendre di Faouzi Bensiadi (Marocco/Belgio/Francia, 2011)

– Documentari Finestre sul Mondo

Rouge Parole di Elyes Baccar (Tunisia/Svizzera/Qatar, 2011)

– Cortometraggi Africani

Sur la route du  paradis di Uda  Benyamina (Francia /Marocco, 2011)


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Per il programma completo del festival:

http://www.festivalcinemaafricano.org/

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19 marzo 2012