La complessità del senso
14 11 2018

Trieste, Il primo film di Havel




L’esordio (tardivo) alla regia cinematografica di Vaclav Havel, politico e drammaturgo scomparso domenica all’età di 75 anni, sarà il film di chiusura del Trieste Film Festival 2012, dedicato alle produzione dell’Europa centro-orientale. Il festival diretto da Annamaria Percavassi (che già anni fa aveva presentato in concorso il documentario Citizen Havel di Janek e Koutecký) proietterà infatti, il 25 gennaio prossimo, Odcházení (Partenza / Leaving). Il «rivoluzionario di velluto» che da ragazzo aveva lavorato come macchinista in alcuni teatri di Praga, fra cui il Divadlo Na zábradlí, dove rappresentò alcune delle sue prime opere, aveva studiato drammaturgia per corrispondenza. Il primo lavoro messo in scena fu La festa in giardino (1963), mentre l’opera più conosciuta in Occidente è Il Largo Desolato. Nel 2007, dopo una pausa di quasi vent’anni, Havel tornò alla scrittura per il teatro, con Odcházení (Partenza / Leaving), una tragicommedia andata in scena per la prima volta al Teatro Archa di Praga il 22 maggio 2008. Del film omonimo Havel ha scritto anche la sceneggiatura. Nel cast figurano Josef Abrhám, Dagmar Havlová, Barbara Seidlová, Tatiana Vilhelmová, Old?ich Kaiser, Jaroslav Dušek, Jan Buda?. Odcházení è la storia di Vilém Rieger, un signore anziano, azzimato e vivace, che ha occupato la poltrona di Cancelliere per molti anni. Ora è stato spodestato, ma non riesce ad accettarlo. Benché cerchi di nasconderlo, infatti, il mondo gli è crollato addosso.

 

Quest’anno il festival è articolato nelle seguenti sezioni:

 

CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI: una dozzina di lungometraggi di fiction scelti tra le opere prodotte negli ultimi due anni concorrono per il Premio Trieste.
CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI: una selezione dei migliori cortometraggi dall’area geografica indagata dal festival, con particolare attenzione alle scuole e accademie di Cinema.
CONCORSO INTERNAZIONALE DOCUMENTARI: concorso dedicato ai documentari di produzione internazionale e italiana. In gara per il Premio Alpe Adria Cinema al miglior documentario una decina di opere in anteprima italiana.
OMAGGIO ALLA SCUOLA DI WAJDA: omaggio alle migliori produzioni cinematografiche prodotte dalla Scuola di Wajda, una delle più prestigiose accademie di cinema dell’Europa dell’Est, fondata nel 2001 da Andrzej Wajda assieme a Wojciech Marczewski. Lungometraggi, documentari, cortometraggi di recente produzione e premiati in numerosi festival internazionali, proiettati alla presenza degli autori e di alcuni rappresentanti della Scuola.
RETROSPETTIVA dedicata a Grzegorz Królikiewicz: Autore di un’opera vastissima e articolata in forme e generi diversi (film di finzione, documentari sperimentali, film per la televisione, performance), Królikiewicz è un cineasta chiave dell’avanguardia in Polonia, un maestro che ha preso il meglio della tradizione espressionista del suo paese e lo ha incrociato con una personalissima tempra visionaria e una padronanza formale assoluta. I suoi film vengono oggi considerati dalle giovani generazioni come i capolavori negati degli anni bui della Polonia ed hanno conquistato un posto di primo piano nei cuori dei cinefili più esigenti per la loro freschezza stilistica, il loro vigore emotivo, la loro libertà ideologica.
WALLS OF SOUND: quarta puntata del viaggio fra i film a tematica musicale -documentari e non- prodotti nell’area di interesse del festival.
WHEN EAST MEETS WEST: “creare un ponte tra le imprese audiovisive dell’Europa dell’Est e dell’Ovest”, è questo il principale obiettivo degli incontri di co-produzione dedicati ai professionisti del settore audiovisivo e finalizzati allo sviluppo di collaborazioni produttive in ambito cinematografico. Terzo appuntamento organizzato in collaborazione con il Fondo Regionale per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia e Antenna Media Torino, l’incontro prevede tre giorni dedicati a produttori di lungometraggi e documentari, broadcasters, mercati, fondi nazionali e regionali del Friuli Venezia Giulia, dell’Europa Orientale e la Scandinavia.
ZONE DI CINEMA: presentazione delle produzioni realizzate nel Friuli Venezia Giulia e delle opere dirette dai professionisti (e non) nati o residenti in regione.
PREMIO CORSO SALANI:  l’Associazione Corso Salani ha deciso di istituire un Premio intitolato alla memoria di Corso Salani, il cineasta prematuramente scomparso nel 2010 che più di ogni altro in questi anni ha saputo creare un cinema straordinariamente innovativo coniugato a un modello di indipendenza esemplare rispetto a ogni esigenza di “mercato”. Nello spirito del lavoro di Salani si attribuirà il Premio al progetto in corso di realizzazione di un filmmaker indipendente italiano al fine di contribuire concretamente al completamento del progetto medesimo. Il Premio sarà ospitato nell’ambito della 23a edizione del Trieste Film Festival (il Festival forse più amato da Corso Salani).
EASTWEEK. NUOVI TALENTI GRANDI MAESTRI: organizzato in collaborazione con la Central European Initiative, il progetto prevede il coinvolgimento delle Scuole di Cinema in un ciclo di masterclass e incontri con alcuni dei protagonisti delle cinematografie di questi paesi.
E poi eventi speciali, incontri con gli autori, performance, concerti…

 

www.triestefilmfestival.it
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21 dicembre 2011