La complessità del senso
14 11 2018

CSC e L’immagine mutante


Il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale – da anni impegnato in un lavoro di recupero, preservazione e restauro del cinema di ricerca italiano degli anni ’60 e ’70, nonché di presentazione di questi lavori nei maggiori festival italiani ed esteri – collabora alla rassegna L’immagine mutante, curata da Benedetta Carpi De Resmini e realizzata in collaborazione con il Dipartimento Audiovisivi del MACRO, a Roma. La rassegna prosegue una collaborazione tra Cineteca Nazionale e Macro iniziata per la mostra omonima, per la quale la Cineteca Nazionale ha messo a disposizione numerosi film d’artista. In programma per L’immagine mutante tre cicli di appuntamenti tematici che attraversano la sperimentazione legata al cinema d’artista, che è stato una delle caratteristiche salienti delle vicende culturali della città. Dagli anni ’60 infatti Roma, dopo essere diventata Capitale del cinema d’autore con la grande fabbrica di Cinecittà, ha visto nascere anche nell’ambito delle arti visive un fermento di proposte sperimentali legate al mezzo cinematografico. Il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale fornisce in particolare i titoli del primo ciclo del programma, Immagini e Visioni. Filmografia di Luca Maria Patella e Mario Schifano (25, 26, 27 giugno 2013), film per i quali ha svolto un ruolo fondamentale di recupero e restauro. In queste opere Luca Maria Patella analizza la natura stessa della macchina da presa e Mario Schifano compone in maniera molto libera un diario emotivo. Il ciclo sarà aperto – il 25 giugno alle 18.30 – da un incontro con Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa e Bruno Di Marino. La rassegna proseguirà in luglio con i cicli dal titolo Movimenti animati e Sguardo/immagine: viaggio nella filmografia di Gianfranco Baruchello.

 

 

PROGRAMMA

 

25, 26, 27 giugno 2013 | Immagini e Visioni. Filmografia di Luca Maria Patella e Mario Schifano
Il primo ciclo in programma, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale – che ha svolto un ruolo fondamentale nel recupero e nel restauro dei film in programma –, è dedicato a due figure fondamentali del panorama artistico degli anni Sessanta, Luca Maria Patella e Mario Schifano; Mario Schifano azzera il linguaggio per comporre un diario emotivo che esula dalla narrazione e arriva ad una composizione libera del reale.
martedì 25 giugno 2013, dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Intervengono: Stefano Chiodi, Andrea Cortellessa e Bruno Di Marino.
Proiezione di:        Luca Maria Patella, Vedo vado!, 1969 (20’)
Mario Schifano, Souvenir, 1967 (11’)
Mario Schifano, Vietnam, 1967 (muto, 3’)
mercoledì 26 giugno 2013, dalle ore 18.30 alle ore 20.30
Proiezione di:        Luca Maria Patella, SKMP2, 1968 (30’)
Luca Maria Patella, Intorno-fuori – Materiale per camminare, 1967 (muto, 20’)
Mario Schifano, Ferreri, 1966-1969 (16’)
Mario Schifano, Reflex, 1964 (8’)
Mario Schifano, Fotografo, 1967 (muto, 3’)
Mario Schifano, Schifano, 1967 (muto, 1’)
giovedì 27 giugno 2013, dalle ore 18.30 alle ore 20.30
Proiezione di:        Luca Maria Patella, Tre e basta, 1965 (muto, 10’)
Luca Maria Patella, Terra animata, 1967 (muto, 7’)
Mario Schifano, Umano non umano, 1969 (85’)
4, 5 luglio 2013 | Movimenti animati

 

Il secondo ciclo propone una selezione di film e video d’animazione. La pellicola diventa un collage con figure stilizzate e forme geometrico spaziali, creando  un  incastro di elementi visivi come nei film di Claudio Cintoli e negli intermezzi televisivi di Pino Pascali. Si trasforma in poesia visiva nei cortometraggi di Rosa Foschi o in un’animazione visionaria in quelli di Magdalo Mussio. Questi film acquistano uno status di opere d’arte e il lavoro di alcuni viene promosso dalla società di produzione Corona Cinematografica che comincia a finanziare,  grazie ai premi di qualità indetti dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo, brevi documentari animati. Le sperimentazioni sono poi riprese negli anni Novanta da artisti che continuano a ritoccare, tagliare e manipolare la pellicola come Gianluigi Toccafondo o  Paolo Canevari, che comincia con film girati in analogico per arrivare ad utilizzare il digitale. La ricchezza espressiva delle animazioni analogiche trova un ideale rilancio nelle esperienze degli artisti che utilizzano il digitale come Paola Gandolfi, Marina Paris, nell’esperienza isolata nel campo della video animazione di Elisabetta Benassi e, negli anni più recenti, nei lavori di Marco Raparelli.
giovedì 4 luglio 2013, dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Intervengono: Alberto D’Amico, Bruno Di Marino, Cristiana Perrella e Maria Rosa Sossai
Saranno presenti: Paolo Canevari, Rosa Foschi, Paola Gandolfi, Marina Paris e Marco Raparelli.
Proiezione di:        Pino Pascali, sigle e pubblicità, fra cui Insetticida getto, 1962; Tic Tac, 1964; Tv7, 1968
Rosa Foschi, L’amore di Don Perlimplino con Belisa nel giardino, 1971 (12’)
Claudio Cintoli, Mezzo sogno e mezzo, 1965 (10’)
Paolo Canevari, Disegno Animato, 1993 (3’), in collaborazione con Alberto D’Amico
Paola Gandolfi, Francesca Ravello, Recherche de ma mère, 2003 (3’ 45’’)
Marina Paris, Less Than Five Minutes, 2007 (4’), in collaborazione con Alberto D’Amico
Marco Raparelli, Ristorante Italia, 2007 (4’ 30’’)
venerdì 5 luglio, dalle ore 18.30 alle ore 20.30
Proiezione di:        Pino Pascali, sigle e pubblicità, fra cui Insetticida getto, 1962; Tic Tac, 1964; Tv7, 1968
Magdalo Mussio, Il potere del drago, 1971 (10’)
Magdalo Mussio, Il reale dissoluto, 1972 (10’)
Magdalo Mussio, Umanomeno, 1973 (11’ 30’’)
Rosa Foschi, L’amore di Don Perlimplino con Belisa nel giardino, 1971 (12’)
Rosa Foschi, L’amour du cinema, 1969 (12’)
Claudio Cintoli, Mezzo sogno e mezzo, 1965 (10’)
Claudio Cintoli, Primavera nascosta, 1969 (10’)
Gianluigi Toccafondo, Essere morti o essere vivi è la stessa cosa, 2000 (3’ 30’’)
Paolo Canevari – Alberto D’Amico, Disegno Animato, 1993 (3’)
Paolo Canevari – Alberto D’Amico, SuperRoma, 1994 (2’)
Paolo Canevari – Alberto D’Amico Filmino, 1995 (40″)
Marco Colazzo – Alberto D’Amico, Movimento, 1993 (2′)
Avish Khebrehzadeh – Alberto D’Amico, Alef, 1996  (47’’)
Elisabetta Benassi – Alberto D’Amico, Senz’acqua, 1998  (1’)
Valentina Coccetti – Alberto D’Amico, Maracanà, 1997  (2’10”)
Paola Gandolfi, Francesca Ravello, Recherche de ma mère, 2003 (3’ 45’’)
Paola Gandolfi, Macchina madre, 2007 (3′ 47’’)
Marina Paris – Alberto D’Amico, Less Than Five Minutes, 2007 (4’)
Alberto D’Amico, SP, 2002 (1′ 40’’)
Marco Raparelli, Ristorante Italia, 2007 (4’ 30’’)
Marco Raparelli, Everything Changes, 2010 (3’ 40’’)
11, 12, 16 luglio 2013 | Sguardo/immagine: viaggio nella filmografia di Gianfranco Baruchello

 

La rassegna si chiude con l’appuntamento dedicato alla filmografia di Gianfranco Baruchello. L’artista dai primi anni Sessanta ha cominciato a lavorare con l’immagine in movimento, girando prima in Super8 Il grado zero del paesaggio nel 1963, per affrontare successivamente il montaggio dell’ormai storica Verifica incerta (1964-1965), realizzato con Alberto Grifi utilizzando spezzoni di film in 35mm.
Il montaggio diventa per Baruchello un modo di pensare l’immagine a partire da un pensiero precedente, con una scrittura che è capace di tutto, ribaltamenti, abbinamenti, proposte di logiche al limite del senso come in Tre lettere a Raymond Roussel (1969), in cui materiali visivi sono assemblati in maniera sperimentale a formare in successione tre nuclei narrativi. In Fraintesi dall’incantevole (1989) mostra una sequenza trovata all’interno di una bottiglia che ricostruisce la possibile identità di una persona.
giovedì 11 luglio 2013, dalle ore 18.30 alle ore 21.00
Intervengono: Enrico Ghezzi e Carla Subrizi
Sarà presente: Gianfranco Baruchello
Proiezione di: una selezione cortometraggi di Gianfranco Baruchello
venerdi 12 luglio 2013, ore 18.30 – 20.30
Programma da definire
martedì 16 luglio, ore 18.30 – 20.30
Programma da definire

 

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Ingresso libero fino ad esaurimento posti
via Reggio Emilia 54, Roma
+39 06 67 10 70 400
www.museomacro.org
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20 giugno 2013