La complessità del senso
15 11 2018

Roma, Arcipelago 2009

 

Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini

17a edizione

 

 

VALERIO MASTANDREA
l’attore “più corto” in Italia, ospite d’onore.
I pluripremiati De Serio Bros
I maghi dei costumi Piero TOSI e Bice MINORI
I registi Edoardo WINSPEARE, Wilma LABATE, Costanza QUATRIGLIO
Gli attori Sonia BERGAMASCO, Roul BOVA, Giorgio COLANGELI, Diane FLERI, Nino FRASSICA, Roberto HERLITZKA,
Sabrina IMPACCIATORE, Enrico LOVERSO, Giovanna MEZZOGIORNO, Filippo NIGRO,
Claudia PANDOLFI, Rocco PAPALEO, Giorgio PASOTTI, Alba ROHRWACHER,
Nicoletta ROMANOFF, Claudio SANTAMARIA, Pietro SERMONTI, Gianmarco TOGNAZZI.

 

 

         Si svolge dal 12 al 18 Giugno, alla Multisala Intrastevere di Roma, l’edizione LA 17° edizione di ARCIPELAGO – Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini, la manifestazione che, in un sol colpo, concentra il meglio dello short planet nazionale, internazionale e digitale, la maratona che permette, in una settimana, di gustare le ultime novità del cinema “fuori formato”.

 

Valerio Mastandrea, l’attore italiano che più di ogni altro può vantare nel suo carniere una nutrita e variegata collezione di cortometraggi, è il protagonista dell’omaggio offerto nella sezione OUTSIDERS: sulla distanza del “film breve”, l’attore romano riesce a concentrare come forse non mai le sue doti di assimilazione col personaggio. La sua è una maschera che contiene molte sfaccettature: vitellone, sfigato, impunito, rugantino, rockettaro, sindacalista, poliziotto, delinquente… Vera e propria musa dei cineasti di ultima (e penultima) leva (Virzì, Piccioni, Zanasi, Archibugi, Ozpetek, Chiesa, Vicari e via elencando), Mastandrea ha interpretato oltre una ventina di corti e videoclip, fino ad arrivare alla regia con Trevirgolaottantasette, in concorso a Venezia 2005 e vincitore, lo stesso anno, del Nastro d’Argento come Miglior Corto. L’omaggio, che vede in programma 17 titoli, avrà il suo momento culminante nell’incontro tra Mastandrea e il pubblico in programma all’Intrastevere sabato 13 giugno alle ore 18.00.

 

Nel palinsesto del festival anche la prima personale dedicata ai talentuosi gemelli Massimiliano e Gianluca De Serio, giovani registi torinesi (classe ’78) alla vigilia del loro esordio nel lungometraggio, dopo aver già realizzato una ricchissima filmografia di corti che – tra i molteplici premi vinti nei festival internazionali – nel 2004 li ha portati addirittura a sfiorare l’Oscar con il docu-fiction Maria Jesus, che racconta la storia vera di una donna peruviana appena arrivata in Italia e abbandonata in un McDonald’s dai trafficanti d’immigrati. Maria Jesus è il secondo capitolo della loro quadrilogia sull’immigrazione – uno dei temi più indagati dai due registi – di cui fanno parte anche Il giorno del santo, Mio fratello Yang e Zakaria. In programma, tra gli altri film, anche L’esame di Xhodi, ambientato a Tirana nel 2007, durante la visita del presidente Bush in Albania, e Come l’acciaio, punto di vista molto personale sulla tragedia della ThyssenKrupp.

 

Accanto alle retrospettive, ARCIPELAGO, da sempre orientato alla ricerca di nuovi linguaggi e ad indagare sui nuovi talenti, punta come sempre gran parte delle sue energie sulle sezioni competitive. In THE SHORT PLANET – il concorso internazionale che vede sfidarsi quaranta corti provenienti da tutto il mondo – segnaliamo il franco svizzero Le créneau di Frédéric Mermoud, una divertente commedia sentimentale interpretata da Emmanuelle Devos (acclamata a Cannes 2009 in À l’origine di Xavier Giannoli) e Hippolyte Girardot (Caos calmo). Dal Messico arriva invece Tierra y pan di Carlos Armella, vincitore del concorso cortometraggi dell’ultima Mostra di Venezia, mentre tre sono gli italiani in gara: l’animazione Medusa di Fredo Valla e Francesco Vecchi, e i visionari MW di Gaetano Accettulli e Vito Livio Squeo e Transit City # 2 di Saul Saguatti e Audrey Coïaniz.

 

Sono 18 invece i corti nazionali in gara in CON/CORTO. I fratelli Godano sono in lizza con L’autostop, sorta di rovente on the road “saffico” interpretato da Diane Fleri e Claudia Pandolfi, mentre da un Giappone al di fuori dal tempo ricostruito a pochi chilometri da Roma, a Monte Livata, arriva il raffinato e rarefatto Voci di rugiada di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani, laddove uno sguardo inedito sull’11 settembre emerge invece da W Union Square di Enzo Aronica, ritrovatosi casualmente a New York il 12 settembre a girare un reportage a caldo attorno a Ground Zero, impreziosito successivamente da interventi di Roberto Herlitzka e Massimo Popolizio. In gara anche due cortometraggi prodotti dal Centro Sperimentale di Cinematografia, Au pair di Giulio La Monica e Lo stato di natura di Marco Mangiarotti. Fuori concorso figurano ll primo anniversario, dal regista salentino Edoardo Winspeare, parte di un progetto a più mani commissionato dalla Louis Vuitton, e Specchio delle mie brame di Giulia Attanasio, corto vincitore del 4 Film Festival.

Sempre in cerca di giovani talenti, ARCIPELAGO se li va a cercare persino nelle scuole superiori: in concorso quest’anno c’è infatti anche il promettente corto d’esordio di un liceale romano, Matteo Dell’Angelo, 7 e mezzo al grammo, che descrive dall’interno un microcosmo giovanile con le sue regole che si scontrano con quelle della legge.

 

La competizione Extra Large, riservata ai documentari italiani, propone 15 titoli, tra cui due singolari viaggi nel mondo dei costumi per il cinema e il teatro: L’abito e il volto. Incontro con Piero Tosi di Francesco Costabile, ritratto di un grande artista che diventa storia del costume dal dopoguerra ad oggi, e Le mani di Bice di Gigliola Funaro, avvincente storia professionale e personale della sarta teatrale Bice Minori, ancora in piena attività nonostante i suoi 85 anni. Un singolare ‘dietro le quinte’ è anche I Believe in Miracles di Irish Braschi, originale “making of” sul set di Il miracolo di Sant’Anna di Spike Lee. Di grande attualità è invece Come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Dagmawi Yimer (finalista ai David di Donatello), un viaggio tra i profughi africani migranti e perseguitati che attraversano il deserto libico prima d’imbarcarsi verso l’Europa. Da segnalare sono anche Tradurre di Pier Paolo Giarolo, un poetico documentario sull’arte di tradurre con interviste a grandissimi traduttori italiani (tra cui Erri De Luca, Nadia Fusini e Anna Nadotti), e Operai di Pietro Balla e Monica Repetto, che registra con sensibilità il bilancio esistenziale di due lavoratori della Fiat quarantenni in un giorno simbolico: quello del lancio della nuova 500.

 

Anche quest’anno, main partner di ARCIPELAGO sarà Fastweb, sul cui portale fastweb.it verranno ospitati i cortometraggi del concorso internazionale online Corto.Web 9.0: Ben 34 cortometraggi saranno visibili e votabili sul portale Fastweb, fino all’11 ottobre.

 

“Tutto in una notte” è il tema proposto quest’anno per i corti della sezione VideoRome, il concorso video regionale organizzato in collaborazione con la Mediateca Roma dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma e con l’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio.

 

Giovanna Mezzogiorno, Filippo Nigro, Michela Cescon, Pietro Sermonti, Rocco Papaleo, Salvatore Cantalupo, sono alcuni tra gli attori affermati protagonisti di Itinerari, la panoramica italiana non competitiva. Segnaliamo la presenza di tre documentari, a testimonianza dello stato di buona salute che sta attraversando questo genere cinematografico: si tratta di Sperduti nel buio di Gianluca Donati, che ricostruisce la storia di come andò perso l’omonimo mitico film muto di Nino Martoglio, di cui ricostruisce alcune sequenze a cartoni animati; di Terrorista di César Meneghetti racconta invece la storia di un professore brasiliano ingiustamente accusato di essere stato un terrorista nel 1969, durante la dittatura militare; e di Un’estate al mare di Vanni Gandolfo, che ci riporta ai favolosi gli anni ’60, in cui il litorale romano era meta delle star del cinema. Da segnalare anche il vincitore della sezione cortometraggi del Festival di Torino A chi è già morto a chi sta per morire di Fulvio Pepe e il surreale L’arbitro di Paolo Zucca, vincitore del David di Donatello 2009.

 

Mentre prosegue la consolidata collaborazione con il DAMS dell’Università Roma 3 nello spazio Carta Bianca (sette i film in programma), si conferma anche la presenza – nel palinsesto del Festival – dell’Evento Speciale Tutti i Diritti del Mondo 3, che offre una selezione di documentari e cortometraggi incentrati sul tema dei diritti umani e civili. Tra questi, Alimenta la pace, ritratto di due chef – uno palestinese e uno israeliano – che lavorando insieme promuovono anche a tavola la pace tra i due popoli. Quattro i corti tratti dalla raccolta di video ispirati alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo: Articolo 22: Bugie di Wilma Labate con Dino Abbrescia e Valentina Carnelutti, Articolo 27: Cellule di Liliana Ginanneschi con Sonia Bergamasco, Articolo 11 di Costanza Quatriglio e Articolo 24 di Saverio Di Biagio con Giorgio Colangeli. 15 seconds, prodotto e interpretato da Raoul Bova, è stato recentemente presentato in occasione della campagna sulla moratoria contro la pena di morte votata dall’Onu: nel cast, tra gli altri, Enrico Loverso, Claudia Pandolfi, Claudio Santamaria, Gianmarco Tognazzi, Giorgio Pasotti, Nicoletta Romanoff, Nino Frassica… Non dire mai questa parola di Matteo Berdini ci porta invece tra i profughi somali nei campi dell’UNHCR in Kenya, mentre Mio figlio di Filippo Soldi – con Alba Rohrwacher e Claudio Santamaria – è uno dei corti girati per la Campagna Telethon, e Greater di Emmanuel Exitu documenta il lavoro e la passione della fondatrice di un centro ugandese per l’Aids.

 

Segnaliamo infine la seconda e conclusiva tappa dell’evento speciale “Corto” Salani. Nel Corso del tempo con gli ultimi due episodi di Confini d’Europa, il viaggio del regista toscano ai margini del Vecchio Continente: Chisinau (Moldova) e Yotvata (Israele). Completa l’evento Le vite possibili, che di Confini d’Europa è una sorta di epilogo o di compendio: un patchwork, di paesaggi e volti, vite vissute o viste vivere, realizzato utilizzando i materiali non montati nei sei episodi “ufficiali”.

 

Per concludere, il foyer del Cinema Intrastevere sarà animato da La Radio in Technicolor (realizzata dall’Audioteca Rai e da Radio Scrigno), che completa il programma con la rassegna foto-radiofonica di voci e volti del cinema degli anni ‘50 e ‘60: un inconsueto ritratto del cinema italiano dei tempi d’oro, della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita di via Veneto.

 

 

Le giurie sono composte da: Teresa De Sio; Davide Marengo; Isabella Ragonese; Amedeo BacigalupoVioletta Bellocchio (CONCORTO – concorso nazionale cortometraggi); Marcelle Padovani, Roberto Perpignani, Luis Prieto, Carmen Hof (THE SHORT PLANET – Concorso internazionale di Cortometraggi); Paolo d’Agostini, Wilma Labate,  Jacopo Quadri, Enzo Sallustro (EXTRALARGE- concorso nazionale documentari); Bruno Ibba e Stefano Martina (VIDEOROME – Concorso Regionale).

 

 

I VINCITORI

 

 

 

Diretto dai giovanissimi gemelli siciliani Bruno e Fabrizio Urso (classe 1983) Luigi Indelicato, è il corto italiano vincitore della 17ma edizione di Arcipelago, storia di un falegname alle prese con le estorsioni della malavita organizzata, premiato ieri sera dai gemelli torinesi Gianluca e Massimiliano De Serio (classe 1978) a cui il festival ha dedicato una personale.

 

Dall’Islanda arriva il Miglior Cortometraggio della sezione internazionale, Short Planet: Smafuglar di Runar Runarsson che racconta la notte di passaggio dall’innocenza all’età adulta di un gruppo di adolescenti.

 

È francese il Miglior Cortometraggio Digitale, il surreale Skhizein di Jeremy Clapin in cui Henry, colpito da un gigantesco meteorite si trova ad adattarsi a vivere con nuove dimensioni.

 

Il premio Miglior Documentario della sezione Extralarge va a Come un Uomo sulla Terra di Andrea Segre/Dagmawi Yimer, drammatico e sconvolgente viaggio attraverso il deserto libico degli emigrati africani che tentano di raggiungere l’Europa.

 

Il fantascientifico Pathos di Dennis Cabella/Marcello Ercole/Fabio Prati si aggiudica il Premio Speciale della Giuria del concorso italiano, il brasiliano  Saliva di Esmir Filho quello del concorso internazionale e lo struggente abruzzese Basilio D’Amico di Gianfranco Spitilli/Marco Chiarini quello del concorso documentari.

 

L’ultima ancella di Marcello Trezza vince il primo premio del concorso regionale VideoRome.

 

 

 

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19 giugno 2009