La complessità del senso
19 12 2018

E’ morto a Roma Sandro Curzi, inventore del Tg3

 

 

Una mente aperta

news_sandrocurzi.jpgE’ morto questa mattina a Roma dopo una lunga malattia Sandro Curzi. Aveva 78 anni, essendo nato a Roma il 4 marzo 1930. Militante del Partito Comunista, poi Rifondazione Comunista con Fausto Bertinotti, Curzi è stato storico direttore del Tg3 alla fine degli anni ’80, poi direttore del quotidiano di Rifondazione Comunista ”Liberazione”. Attualmente era consigliere d’amministrazione della Rai. (Ansa, 22.11.2008 ore 12.39)

Cantò anche una canzone, Troppo sole. Era il 1995, festival di Sanremo. Il “compagno scomodo” Sandro Curzi, da quando a 13 anni aveva scritto il primo articolo su L’Unità, non si era mai fermato. Partecipò attivamente alla Resistenza. Poi, apprezzato da Enrico Berlinguer, passò dal Paese Sera alla Rai, attraversando da cronista i maggiori e spesso drammatici avvenimenti dal dopoguerra agli anni ’60 e ’70, fino alla direzione del Tg3, che la legge di riforma della Rai aveva “assegnato” ai comunisti. Concepì la televisione con uno spirito di libertà combattivo. Ricordo certe riunioni di redazione non facilissime, con Corradino Mineo e Michele Santoro in piena crescita. Ricordo innovazioni epocali, da trasmissioni come Samarcanda a scelte “stilistiche” solo apparentemente meno importanti, come la conduzione “in piedi”, la rassegna stampa quotidiana. E gli spazi alle realtà emergenti, come Bossi e la Lega Nord. Era un Tg impegnato, ma molto meno “di battaglia” di quanto non lo facesse sembrare la concorrenza. Curzi era comunque un giornalista capace di prendersi le proprie responsabilità, cosa poi sempre più rara. Non ha rinnegato le idee comuniste, nel pieno rispetto della dialettica politica, tanto da passare, negli ultimi tempi, dalla direzione del quotidiano Liberazione al Cda Rai. Burbero e “vocione”, era di mente aperta come ormai pochi. (Franco Pecori)

 

 

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22 novembre 2008