La complessità del senso
17 07 2019

Bellocchio: Buscetta il Traditore

Tradire non è sempre un’infamia

Marco Bellocchio parla del suo film su Tommaso Buscetta, a pochi giorni dal passaggio in concorso a Cannes, unico film italiano presente al festival per la Palma d’Oro 2019:

«È un film ancora diverso da tutti i precedenti, forse assomiglia un po’ a Buongiorno, notte perché i personaggi si chiamano coi loro veri nomi, ma lo sguardo è più esposto, all’esterno, i protagonisti sono spesso in pubblico, per esempio nel gran teatro del Maxiprocesso di Palermo e in altri teatri di altri processi con un copione diverso, pur essendo i personaggi spesso ripresi a distanza ravvicinata, trascurando però quei tempi psicologici, quelle nevrosi e psicosi “borghesi” che sono state spesso la materia prima di molti film che ho fatto in passato. Il Traditore è anche un film civile (o di denuncia sociale come si diceva una volta) evitando però ogni retorica e ideologia. Ho scoperto infine in questo film, sempre da dilettante, il siciliano, lingua meravigliosa spesso storpiata, ridicolizzata, caricaturizzata anche dal nostro cinema (e televisione)».

Il traditore racconta il primo grande pentito di mafia, l’uomo che per primo consegnò le chiavi per avvicinarsi alla piovra, cambiando così le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata. Pierfrancesco Favino interpreta Tommaso Buscetta, il boss dei due mondi, secondo una prospettiva inedita e mai studiata prima: sarà il “Traditore”. Il racconto, di violenze e di drammi, ha inizio con l’arresto in Brasile e l’estradizione di Buscetta in Italia (2 novembre del 1972), passando per l’amicizia con il giudice Falcone e gli irreali silenzi del Maxiprocesso alla mafia. Ed è proprio nel momento in cui la giustizia sembra aver segnato un punto, che Cosa Nostra ricorda a Buscetta e all’Italia che la sua sconfitta è ben lontana. Scoppia la bomba a Capaci e Buscetta alzerà il tiro facendo il nome di Andreotti.

Bellocchio sul “boss dei due mondi”: «Chi ha veramente tradito i principi “sacri” di Cosa Nostra non è stato Tommaso Buscetta, ma Totò Riina e i Corleonesi. Come si vede, due modi opposti di tradire. Nella storia tradire non è sempre un’infamia. Può essere una scelta eroica.

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Il traditore sarà nelle sale italiane dal 23 maggio (01 Distribution). Scritto dallo stesso regista e da Valia Santella, Ludovica Rampoldi, Francesco Piccolo, il film è interpretato, oltre che da Pierfrancesco Favinio, da Maria Fernanda Candido (moglie di Buscetta), Fabrizio Ferracane (Pippo Calò), Fausto Russo Alesi (Giovanni Falcone), Luigi Lo Cascio (Totuccio Contorno). Direttore della fotografia, Vladan Radovic. Musica di Nicola Piovani.

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18 aprile 2019