La complessità del senso
25 11 2020

Cinema italiano a Tokyo

  

 

IL FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO DI TOKYO
alla  sua 20. edizione, va online con il suo meglio.
Dal 20 novembre al 20 dicembre 2020
26 titoli che ne hanno fatto la storia, 
Retrospettive dedicate a Valerio Mastandrea e alla nuova commedia, 
Omaggi, Q&A con autori e interpreti.

Dal 2001 l’Istituto Luce Cinecittà organizza con l’Ambasciata d’Italia, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e l’Asahi Shimbun, il colosso editoriale giapponese, il Festival del Cinema Italiano che è divenuto l’appuntamento di aggregazione più significativo nel mondo per il nostro cinema. Nelle diciannove edizioni, circa 250 film invitati, più di 100 titoli venduti ai distributori giapponesi. E in delegazione artistica sono andati in Giappone almeno 160 ospiti, tra i quali: Stefano Accorsi, Marco Bellocchio, Laura Bispuri, Paola Cortellesi, Edoardo Leo, Ligabue, Silvio Orlando, Rocco Papaleo, Pif, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Maria Sole Tognazzi, Jasmine Trinca. Alcuni sono tornati più volte come Ferzan Ozpetek, Claudio Santamaria, Giuseppe Piccioni.

Pur nell’attuale situazione sanitaria, sia all’est che all’ovest dell’Asia, 
il Festival del Cinema Italiano di Tokyo
festeggia con 26 film la sua edizione straordinaria
.
Sulla piattaforma Brightcove, si comincia con i film invitati nei primi anni,
come Le fate ignoranti, fino alle produzioni più recenti, tra cui

Cosa sarà di Francesco Bruni

La Dea Fortuna

Il film di Ferzan Ozpetek inaugura il Festival in presenza 
nel teatro dell’Istituto Italiano di Cultura, disegnato da Gae Aulenti.
Online, la delegazione artistica, con messaggi, Q&A e molta nostalgia
per un progetto che ha cambiato la storia del cinema italiano in Giappone.

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14 novembre 2020