La complessità del senso
17 11 2018

Roma, Cinema israeliano e di argomento ebraico

VII edizione, Casa del Cinema / 3- 7 novembre 2012


Il Pitigliani Kolno’a Festival, kermesse di cinema diretta da Dan Muggia e Ariela Piattelli, propone – a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – decine di nuovi titoli e prestigiosi ospiti. Unica rassegna cinematografica in Italia dedicata al cinema israeliano e di argomento ebraico, il Festival presenta film e documentari, organizza laboratori e avrà come ospite d’onore il Dipartimento di Cinema e Televisione dell’Università di Tel Aviv.

L’apertura è affidata a Footnote di Joseph Cedar, nominato agli Oscar nel 2011. In programma anche La sposa promessa di Rama Burshtein, in un evento prodotto dal PKF in collaborazione con la Lucky Red. Per i documentari, un omaggio a David Ofek, una delle voci più originali del cinema israeliano. Sarà proposto il meglio dell’ultima produzione cinematografica israeliana e di argomento ebraico nella sezione Sguardo sul nuovo cinema israeliano. Il film di Rama Burshtein sarà presentato dall’attrice Hadas Yaron, vincitrice della Coppa Volpi come miglior attrice all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Il regista Eran Kolirin, ospite del festival, presenta il suo The Exchange. Sharqiya, premiato al Festival di Gerusalemme 2012, è un esempio importante di cinema low budget israeliano, è diretto da Ami Livne.  Quindi, l’esordio scorsesiano di Meni Yaesh con God’s Neighbors, ma anche Restoration, di Joseph Madmony, che esplora il mondo della paternità, Premio per la Miglior Sceneggiatura al Sundance 2011. Di Neorealismo all’israeliana si può parlare con The Cutoff Man, di Idan Hubel.

Tre documentari su registi ebrei costituiscono la sezione Storie di Cinema: Roman Polanski (A Film Memoir, di Laurent Bouzereau), Woody Allen (A Documentary, di Robert Weide) e Stanley Kubrick (Life in Pictures di Jan Harlan) si raccontano tra vita professionale e privata in tre diversi bio-documentari. Per la sezione Percorsi ebraici saranno presentati al pubblico alcuni documentari recenti che affrontano vari argomenti. E proprio ad un documentarista israeliano, David Ofek, è dedicato l’omaggio di questa edizione che vede la presentazione di quattro opere. Ofek sarà anche protagonista di un momento di confronto tra le professionalità del cinema. Per il secondo anno consecutivo torna infatti la sezione PKF Professional Lab,  laboratorio per le professioni del cinema  attraverso il quale il festival si propone di mettere a confronto l’esperienza israeliana e quella italiana.

Per la sezione Scuole di Cinema da Israele, ospite d’onore di questa edizione sarà il Dipartimento di Cinema e Televisione dell’Università di Tel Aviv, fondato nel 1972, la più grande scuola di cinema in Israele con cento film prodotti all’anno.  Tra i laureati in questo dipartimento si ricordano Ari Folman (Valzer con  Bashir), Hagai Levi (In Treatment), Eytan Fox (Camminando sull’acqua), Yaron Shani (Ajami) e Savi Gavizon (Nina’s Tragedies).  Undici volte i film del dipartimento hanno partecipato al Cinefondation, il concorso del Festival di Cannes dedicato agli studenti, diventando così la scuola più rappresentata al mondo in questo ambiente prestigioso. Sei film degli studenti della scuola sono stati finalisti al Premio Oscar e l’Associazione Internazionale delle scuole di cinema CILECT le ha conferito per tre volte il premio come Migliore Scuola.

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1 novembre 2012