La complessità del senso
20 11 2018

Ddl Cinema è legge

Il Disegno di legge sul Cinema approvato dalla Camera

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Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali e del Turismo:

«Grazie alla Camera dei Deputati che ha consentito un celere esame del provvedimento, il Ddl Cinema è legge. L’approvazione rapida e senza modifiche del testo permetterà che questa legge entri in vigore, già con i decreti attuativi, dal gennaio 2017. Si tratta di una riforma attesa da oltre cinquant’anni e ben preparata nei lavori della commissione Cultura al Senato che prevede la creazione di un fondo completamente autonomo per il sostegno dell’industria cinematografica e audiovisiva e pone fine alla discrezionalità. Grazie a questa legge saranno disponibili risorse certe per 400 milioni di euro all’anno, oltre il 60% in più rispetto ai fondi attuali, e verranno introdotti strumenti automatici di finanziamento con forti incentivi per i giovani autori e per chi investe in nuove sale e a salvaguardia dei cinema. Si interviene così in modo sistemico sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva, riconoscendo il ruolo strategico dell’industria cinematografica come veicolo formidabile di formazione culturale e di promozione del Paese all’estero».

 

FONDO PER LO SVILUPPO DEGLI INVESTIMENTI NEL CINEMA E NELL’AUDIOVISIVO

Incentivi fiscali e contributi automatici unificano le attuali risorse del Fus Cinema e del Tax Credit.

Autofinanziamento della produzione. L’11% del gettito Ires e Iva proveniente da programmazione e trasmissione televisiva, distribuzione e proiezione cinematografica, servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione costituisce la base di calcolo per il finanziamento statale di cinema e audiovisivo. Mai sotto i 400 milioni di euro annui.

Il finanziamento secondo il criterio di “interesse culturale” è sostituito da incentivi automatici su parametri oggettivi: premi artistici e risultati del box office.

Il 18% del Fondo Cinema a: Opere prime e seconde, Giovani autori, Start-Up, Piccole sale, Festival e rassegne di qualità, Biennale di Venezia, Istituto Luce Cinecittà, Centro sperimentale di cinematografia.

Piano straordinario nazionale per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

Cinema e audiovisivo nelle scuole. Il 3% del fondo è riservato al potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica.

Potenziamento del credito di imposta per favorire investimenti esteri.

Incentivi fino al 30% per produzione, distribuzione, post-produzione, gestione sale.

Accesso al credito da parte di piccole e medie imprese. Dotazione iniziale di 5 milioni di euro.

Piano straordinario fino a 120 milioni di euro in cinque anni per riattivare sale chiuse e aprirne nuove. Facilitazione per il riconoscimento di interesse culturale per le sale storiche.

Nasce il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo peri l’elaborazione delle politiche di settore.

Programmazione di opere nei media audiovisivi, procedure più trasparenti. Delega al Governo per decreti legislativi.

Abolita la censura di stato. Gli stessi operatori definiscono e classificano  i propri film. Sanzioni solo per abusi.

 

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3 novembre 2016