La complessità del senso
21 11 2018

Roma, Cinema Mediterraneo

18a edizione 19-28 ottobre

Auditorium Conciliazione / 19 e 26 ottobre ore 20.00
Casa del Cinema / dal 22 al 28 ottobre dalle 10.00 alle 24.00
Istituto Cervantes / dal 20 al 24 ottobre dalle 21.00 alle 24.00

Il MedFilm Festival è la  più antica kermesse cinematografica della capitale, fondata e diretta da Ginella Vocca, che rinnova l’appuntamento con i protagonisti del Cinema del Mediterraneo. Nella serata inaugurale domani – presso l’Auditorium Conciliazione – proiezione in anteprima italiana del lungometraggio Noor, di Ça?la Zencirci e Guillaume Giovanetti, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Girato in Pakistan, lungo la strada del Karakoram, attraverso le montagne, il film racconta una storia vera, una favola on the road, su un uomo in cerca dell’amore e di una nuova identità, sullo sfondo della Khusras, la comunità transgender pakistana.

Prima della proiezione, la consegna da parte di Caterina D’Amico, direttrice della Casa del Cinema, del Premio Koinè a Carlo Freccero, già direttore di Rai 2  e presidente di Rai Sat, attuale direttore di Rai 4, osservatore attento della complessità contemporanea, scopritore di giovani artisti, innovatore dei linguaggi della comunicazione,  sperimentatore e pioniere di una televisione dai confini fluidi.

 

Il Medfilm Festival 2012 presenta un cartellone di 86 pellicole, provenienti da 40 Paesi, tra lungometraggi, documentari e cortometraggi che saranno proiettati, spesso accompagnati dai rispettivi registi e interpreti, alla Casa del Cinema, all’Istituto Cervantes e, per le serate di apertura e chiusura, con relative premiazioni, all’Auditorium Conciliazione. Paesi ospiti d’onore, per la sponda nord del Mediterraneo, la Slovenia; per la sponda sud,  Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Turchia e Libano. A più di un anno dalla primavera araba, il Medfilm indaga sul “dopo”. Gli autori della sponda sud, abbandonando eccitazione ed entusiasmi della rivoluzione, inquadrano spaccature, luci e ombre della società araba. Il cinema approfondisce le contraddizioni e sottolinea gli smarrimenti che arrivano dai laboratori di democrazia che fervono nel Nordafrica sino all’incendiata Siria. I film selezionati sono la testimonianza della ventata di libertà di un movimento che, non interrotto e lontano dal concludersi, invoca e cerca un cambiamento vigile e militante, che possa preservare le caratteristiche di unicità e di diversità proprie di ognuno dei Paesi dell’area Nordafricana.

 

Tra gli ospiti attesi del festival, il regista sloveno Damjan Kozole, che riceverà il Premio alla Carriera durante la serata di chiusura, l’attrice iraniana Laila Hatami, già nel Premio Oscar Una Separazione, che presenterà l’ultimo film di cui è protagonista, The last step. Ma anche il regista sloveno Jan Cvitkovic, già vincitore del Premio Opera Prima al Festival di Venezia nel 2001 e del Festival di Torino nel 2005, che al Medfilm presenta il suo ultimo lungometraggio, Archeo. Tra gli ospiti italiani, Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, già acclamati autori del documentario L’orchestra di Piazza Vittorio, che al Medfilm presenteranno Le cose belle,  quattro vite a confronto nella Napoli piena di speranza del 1999 ed in quella paralizzata di oggi. Tra i film, si segnalano J’enrage de son absence, diretto dall’attrice Sandrine Bonnaire e l’anteprima italiana di Oltre le colline di Cristian Mungiu, vincitore all’ultimo festival di Cannes del Premio per la miglior sceneggiatura e l’ex-aequo del Premio per l’interpretazione femminile.

 

 

PREMI
(aggiornato il 27.10.2012)

 

Concorso ufficiale
Giuria: Maurizio Caprara, Ivan Cotroneo, Carlo Freccero, Carlotta Natoli, Vania Traxler, Carlo Valeri.

 

Premio Amore e Psiche al miglior lungometraggio: Parada, di Srdjan Drajojevic (Serbia, Croazia, Macedonia, Slovenia) per l’originale rappresentazione dell’incrocio di scontri di civiltà e culture che ha attraversato i paesi dell’ex Yugoslavia negli ultimi due decenni. Attraverso lo strumento dell’ironia offre una via possibile per contribuire a superare i pregiudizi verso l’altro.

 

Menzione Speciale: Boiling Dreams (Shi Ghadi Shi Jay), di Hakim Belabbes (Marocco).
Riconoscimento Espressione Artistica: Adila Bendimerad, protagonista del film “Le reperti”, di Merzak Allouache (Algeria, Francia).
Riconoscimento Speciale: Le cose belle, di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno (Italia).

 

Documentari
Ex-aequo: Soldier/Citizen, di Silvina Landsmann (Israele) e Les invisibles, di Sébastien Lifshitz (Francia).
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19 ottobre 2012