La complessità del senso
17 11 2018

Cinema, nasce Fuori le ali


Fuori le ali: i mestieri del cinema come possibilità per gli ultimi

Cinque film e cinque incontri con autori e tecnici per aprire con i mestieri del cinema, in carcere – e poi alla Casa internazionale delle Donne e con progetti nelle periferie – un dialogo oltre la devianza e il disagio della reclusione e della miseria, offrendo, per cominciare, ai più giovani detenuti l’occasione per avvicinarsi a un mondo che può rappresentare una strada sulla quale crescere verso una concreta possibilità di reinserimento. È il progetto e l’obiettivo di Fuori le Ali, che si apre il 24 Aprile 2018 nell’Istituto Penitenziario Minorile di Airola (BN) inaugurando la sua prima stagione di iniziative.

Fuori le Ali è l’associazione culturale creata da Silvia Scola e Marta Rizzo che offrirà agli ultimi della società l’occasione di conoscere i mestieri cinematografici attraverso la tradizione di qualità del grande cinema italiano. Un’iniziativa che nasce nel nome di Ettore Scola, con il CSC e Scuola Gian Maria Volonté; con cineasti indipendenti sensibili all’impegno sociale e civile; con il Ministero di Giustizia e magistrati; con Amnesty International e Cinemovel, con Libera contro le Mafie, soltanto per citare alcuni partners.

Fuori le Ali, nata nel novembre scorso e ora pronta a entrare in azione, intende far conoscere il cinema non come arte inarrivabile e privilegiata, ma come lavoro collettivo, artigianale, dove l’oggetto d’arte, il film, è frutto di mestieri diversi e peculiari, concertati tra loro. Scrittura, regia, recitazione, fotografia, scene, costumi, trucco, parrucco, montaggio, suono, musica.  Tutti dentro le carceri minorili di Airola e Roma; e poi alla Casa Internazionale delle donne; e con progetti nelle scuole di periferia, negli ospedali e, se si potrà, anche nelle case famiglia, nei centri antiviolenza e di accoglienza… Per testimoniare, se non per realizzarle e percorrerle, l’esistenza di nuove strade e soluzioni oltre la devianza, il dolore, il disagio mentale, fisico, psicologico, sociale.

Dal 24 Aprile al 29 maggio, ad Airola (BN) – all’interno del progetto Il Palcoscenico della Legalità dell’Associazione CO2 di Giulia Minoli e Giulia Agostini – Fuori le Ali porta cinque titoli storici del cinema italiano, che offriranno spunti di discussione, approfondimento, ma anche ironia, ai difficili reclusi minorenni di Airola:

Ricomincio da tre (Massimo Troisi, 1981) 
Amici miei (Mario Monicelli, 1975) 
Il sorpasso (Dino Risi, 1962) 
C’eravamo tanto amati
(Ettore Scola, 1974) 
La banda degli onesti (Camillo Mastrocinque, 1956).

Con Marta Rizzo e Silvia Scola, ci saranno i registi Daniele Vicari, Wilma Labate, Mimmo Calopresti e Antonio Falduto; il maestro del montaggio italiano Roberto Perpignani e la docente del CSC e montatrice Annalisa Forgione; Il magistrato Giacomo Ebner; il direttore della fotografia e docente della Scuola Volonté Gherardo Gossi; un giovane neo diplomato del CSC.

 

 

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20 aprile 2018