La complessità del senso
14 11 2018

Milano, Cinema Africano Asia America Latina

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Milano  4-10 aprile 2016

Dal 1991 il Festival porta a Milano  nuovi  linguaggi espressivi,
cinematografici e non, provenienti da Africa, Asia e America Latina.
Il claim di questa edizione è Designing Futures  
verso nuove dimensioni artistiche, creative e innovative.
 
In occasione della XXI Triennale, l’Opening Night del Festival, il 4 aprile, si tiene presso la sede della Triennale di Milano, nella sala del Teatro dell’Arte, con la proiezione in anteprima italiana dell’ultimo film di Takeshi KitanoRyuzo and the Seven Henchmen (Ryuzo e i sette compari).
 
La Giuria del Festival è composta da Emanuela Martini (direttrice del Torino Film Festival), dall’attrice italo – filippina Alessandra De Rossi e da Alex Moussa Sawadogo, direttore di Afrikamera Berlin.
 
Tra le ANTEPRIME, fuori-concorso, Flash, Stop, l’ultima provocazione di Kim Ki-duk, che torna al cinema a basso budget con un film girato e montato da solo. E dall’Indonesia, un altro maestro del cinema asiatico, Garin Nugroho con Chaotic Love Poems.
 
Dal Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo, due prime europee: Rosa Chumbe del cino-peruviano Jonatan Relayze Chiang (Miglior Film al Festival di Lima e Premio Fipresci a Montréal), e We’ve Never Been Kids di Mahmood Soliman, documentario sulla storia moderna dell’Egitto. 
In anteprima italiana, un film dall’Afghanistan, Mina Walking di Yosef Baraki.

Dal Concorso Cortometraggi Africani un film dal Lesotho, The Mocked One, di Lemohang Jeremia Mosese, e Terremere di Aliou Sow.

Il Premio Razzismo brutta storia, diventa quest’anno il premio del Concorso Extr’A, dedicato ai film di registi italiani o residenti in Italia. Tra i titoli, un’anteprima mondialeMy name is Adil del giovane marocchino Adil Azzab, emigrato in Italia a 13 anni.

Tra le commedie di “E tutti ridono…”, Monk Comes Down the Mountains, film di arti marziali, firmato da Chen Kaige (Addio mia concubina), campione d’incassi in Cina.
 
In linea con il tema della XXI Triennale “21st Century. Design After Design” e con il palinsesto “Ritorni al Futuro” del Comune di Milano, il Festival presenta la sezione tematica Designino Futures, con film in anteprima italiana sui movimenti rivoluzionari politici, sociali e artistici dell’Africa contemporanea.
 
Mostra fotografica Designing Africa 3.0. La African Artists’ Foundation porta al Festival e per la prima volta in Italia, un’ampia selezione di fotografie dalla VI edizione del LagosPhoto Festival. La mostra, curata dal direttore e fondatore di LagosPhoto Azu Nwagbogu con Martina Olivetti, è ospitata al Festival Center nel Casello Ovest di Porta Venezia.
 
Sul tema del cinema è protagonista la serie [re-]Mixing Hollywood, realizzata dai fotografi Omar Victor Diop e Antoine Tempé (Senegal & Francia). Le foto sono direttamente ispirate a film americani ed europei che hanno fatto la storia del cinema (Colazione da Tiffany, American Beauty, Shining, ecc). Il cinema secondo i due artisti rappresenta una forma d’arte universale che trascende tutte le barriere, geografiche, culturali e razziali. Gli altri fotografi selezionati sono: Andile Buka (Sudafrica), Chris Saunders (Sudafrica), Ima Mfon (Nigeria), Kadara Enyeasi (Nigeria), Owise Abuzaid (Egitto), Patrick Selemani (Repubblica Democratica del Congo), Mehdi Sefriou (Marocco), Uche Okpa Iroha (Nigeria). La mostra è stata prodotta grazie a Marie Claire e Pixartprinting.
 
Il Programma cinematografico prevede circa 50 titoli selezionati tra più di 600 film visionati: 17 prime nazionali, 6 prime europee, 4 prime mondiali. Tutti i film sono sottotitolati in italiano, ad eccezione di tre pellicole della sezione tematica “Designing Futures”.
 
 
E’ previsto inoltre uno Spazio Scuola con matinée di proiezioni di film del Festival riservate alle scuole secondarie di primo e secondo grado nei giorni 6, 7,  e 9 aprile all’Auditorium San Fedele. Una Giuria studenti e una Giuria docenti assegneranno due premi al miglior cortometraggio africano.
Lo Spazio Università organizza incontri di promozione e conoscenza delle cinematografie dei tre continenti.
 
Rassegne Dopo-festival
Sin dai primi anni del festival, una priorità del COE è stata quella di portare parte dell’evento-festival in altre città italiane, stimolando e incentivando l’attività annuale di diffusione di film di cinematografie emergenti su tutto il territorio nazionale. Sono previste proiezioni immediatamente successive al festival al Museo del Cinema di Torino.
 
 
I PREMI
Aggiornato il 9 aprile
 
Ex aequo, ai film Madame Courage di Merzak Allouache (Algeria, Francia, 2015) e We’ve Never Been Kids di Mahmood Soliman (Egitto, Emirati Arabi, Qatar, Libano, 2015) va il Premio Comune di Milano – Miglior Lungometraggio Finestre sul mondo (8.000 Euro)
 

The Mocked One di Lemohang Jeremia Mosese, Lesotho, 2015 vince il Premio Duomo Viaggi e Turismo – Miglior Cortometraggio Africano (2.000 Euro)


Il Premio Extr’A – Razzismo Brutta Storia (1.000 Euro) va al film Dustur di Marco Santarelli, Italia, 2015  
 
Il film più votato dal pubblico – Premio del Pubblico Città di Milano è La delgada linea amarilla di Celso Garcia, Messico, 2015
 
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QUI tutto il festival in dettaglio
 
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2 aprile 2016