La complessità del senso
14 11 2018

Maria Concetta Riina: Mafia? Mai a casa nostra

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Maria Concetta Riina, figlia di Salvatore, il “nemico numero uno” dello Stato, rinchiuso in isolamento dal 15 gennaio 1993, racconta che, in casa, ha vissuto con i suoi sempre una vita normale: «Quello che dicevano su di noi io lo sentivo ma è come se non mi appartenesse», «a casa mia, io non l’ho vissuta quella mafia». Insomma, un po’ il contrario di quel che accade spesso nel Paese, dove gente che sembra tanto brava e “per bene” combina macelli in privato. Se ne sentono tante. Mari – gli amici la chiamano così – descrive la figura del padre a modo proprio: «Come figlia», a lei «non risulta» che sia il sanguinario di cui si parla. I valori che le ha trasmesso sono: «Educazione. Moralità. Rispetto». «Rispetto non nel senso mafioso», precisa.

 

(Dall’intervista ad Attilio Bolzoni su la Repubblica, 28 gennaio 2009)

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28 gennaio 2009