La complessità del senso
14 11 2018

Pesaro, Bernardo Bertolucci



Al cineasta la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema dedicherà
l’Evento Speciale della 47. edizione, a Pesaro dal 19 al 27 giugno


Il 25° Evento Speciale sul cinema italiano, a cura di Adriano Aprà e organizzato grazie alla collaborazione di CinecittàLuce, sarà dedicato all’opera di Bernardo Bertolucci che proprio nella scorsa edizione ha ricevuto il premio Pesaro Nuovo Cinema. La grande retrospettiva vedrà una cura particolare nella qualità delle copie, per l’occasione tutte ristampate e, in taluni casi, anche restaurate. I film saranno proiettati nelle versioni integrali e originali, con i sottotitoli italiani per quelli girati in lingua straniera. Sarà lo stesso Bernardo Bertolucci ad accompagnare la retrospettiva incontrando, nella giornata conclusiva del festival, il pubblico assieme ai suoi principali collaboratori e agli interpreti indimenticabili di alcuni suoi film.
Da La commare secca (1962), sorprendente debutto in giovanissima età – 21 anni –, a The Dreamers (2003), il cinema di Bernardo Bertolucci non ha cessato di confrontarsi con la propria epoca sia storica sia cinematografica e in pari tempo di sfidare il presente con uno sguardo inquisitore e appassionato sul passato (da Strategia del ragno e Il conformista a Novecento e L’ultimo imperatore). La sua parabola, che lo ha portato dalla provincia parmense delle origini alla ribalta internazionale, è anomala in Italia e può essere paragonata solo a quella di un Rossellini o di un Antonioni. Si va dalla passione per la Nouvelle Vague, esemplarmente incarnata da film come Prima della rivoluzione e Partner, al graduale e faticoso confronto con la propria maturità in film come La tragedia di un uomo ridicolo e L’ultimo imperatore. E da Il conformista in poi, Bertolucci ha deciso di uscire da un confortevole ma ristretto ambito produttivo indipendente per accettare la sfida del confronto con la grande industria, riuscendo nella difficilissima impresa di conservare la propria marca autoriale. Una storia intimista fra quattro mura domestiche come quella di Ultimo tango a Parigi, nel momento in cui coinvolge una icona divistica come Marlon Brando, diventa allora una favola universale. Ed è forse proprio nel confronto con attori bigger than life, che nelle mani di Bertolucci diventano eroi di storie mitologiche, che possiamo cogliere questo desiderio dell’autore di uscire allo scoperto, di affrontare apertamente, e rischiosamente, un universo a sua volta più grande di quello della propria vita.
La personale che il 25° Evento Speciale dedica a Bernardo Bertolucci, la tavola rotonda alla sua presenza e il volume (Bernardo Bertolucci. Il cinema e i film, a cura di Adriano Aprà) che l’accompagna edito da Marsilio, intendono – come è consuetudine della manifestazione pesarese – promuovere una rilettura dell’intera filmografia di questo nostro autore, coinvolgendo saggisti giovani e meno giovani, invitati tutti a riflettere su un’opera che la distanza storica consente di illuminare con una luce nuova.



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11 maggio 2011