La complessità del senso
19 12 2018

Libero Cinema Libera Terra



Festival di cinema itinerante sui beni confiscati alle mafie
6a edizione – 1/23 luglio 2011

11 regioni, 20 tappe: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Abruzzo, Puglia,
Basilicata, . , Sicilia, Campania, Lazio, Toscana.

La sesta edizione di LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA, festival itinerante che porta il cinema nelle terre confiscatealle mafie e restituite alla legalità, attraversa anche quest’anno l’intera penisola, confermando l’impegno contro lemafie anche nel Nord Italia. Si aggiungono alcune nuove tappe, tra le quali: Castelfranco Emilia, Isola di Capo Rizzutoa fianco del sindaco Carolina Girasole, a Pollica per ricordare Angelo Vassallo, a Castelvetrano dove è nata una nuovacooperativa di Libera Terra. Il tour si conclude a Firenze durante la festa nazionale di Libera.

Libero Cinema in Libera Terra è promosso da CINEMOVEL FOUNDATION, con la presidenza onoraria di ETTORESCOLA, e da LIBERA: associazioni, nomi e numeri contro le mafie, presieduta da don LUIGI CIOTTIIl progetto è sostenuto da Fondazione Unipolis, si avvale della collaborazione delle cooperative di Libera Terra e delcontributo di BNL, Coop Adriatica, Regione Emilia Romagna – Assemblea Legislativa, Europe Direct – coordinamentoEmilia Romagna, Fondazione con il Sud, Gruppo Hera, Comune di Bari, Comune di Lanuvio. Per la prima volta ilprogramma viene presentato nei locali della Presidenza della provincia di Roma. “In questi ultime settimane- ha commentato Don Luigi Ciotti, presidente di Libera-  stiamo assistendo ad unacontroffensiva delle mafie che ci devono porre grandi interrogativi. E se da un lato dobbiamo registrare  il grande  fermento positivo, bellonel paese, registriamo un fermento anche nelle organizzazioni criminali. In molti territori si registra  un reclutamento dalle fascegiovanili da parte dell’organizzazioni criminali a cui dobbiamo rispondere con un  fermento culturale e democratico, con politichesociali, lotta al precariato, con politiche occuopazionali. Oggi nel nostro paese sempre di piu’  cresce la dimensione penale e diminuiscequella sociale. Ecco l’importanza dei campi di volontariato sui beni confiscati – ha concluso Don Luigi Ciotti,presidente di Libera- un modoper trasformare  la vacanza in un esserci con autenticità e determinazione, lavorare e studiare insieme per mettersi al serviziodel bene comune, essere cittadini attraverso la conoscenza, concretezza, collaborazione e corresponsabilità. Un’esperienza cheviene arrichita anche quest’anno con il festival di Cinemovel, perche’ attraverso il cinema che dal greco vuol dire movimento vogliamosviluppare un movimento a 360 gradi , un cinema che si muove e che fa muovere gli spettatori perchè capace prima di tutto di smuovere le lorocoscienze, emozionare e far riflettere.”

Ettore Scola, presidente di Cinemovel Foundation, ha ricordato come “in Italia non ci siano mai state grandi rivoluzioni: magari rivolte o risse fin dai tempi dei comuni. Ma Libero cinema si merita l’appellativo di “rivoluzione”. Perchè anche Libero cinema fa parte di questo vento rivoluzionario cui stiamo assistendo negli ultimi mesi in Italia, grazie ad una grande mobilitazione resa possibile anche grazie ai nuovi strumenti di comunicazione. Abbiamo lamentato per anni quanto i giovani fossero lontani dalla politica, ma è vero il contrario. Ormai avevano fatto a meno della politica. Questa è la prima generazione che ha più difficoltà rispetto ai propri padri. Per questo la mia fiducia in questa iniziativa è aumentata.”
Lo scopo di Libero Cinema in Libera Terra è coinvolgere i cittadini del presente, cosmocivici (da una definizione dellascrittrice Fatema Mernissi), nuovi cittadini del mondo globalizzato convinti che la democrazia si sperimenti nelpubblico confronto, nel bilanciamento delicato fra libertà e regole comuni. Anche quest’anno Libero Cinemaincontrerà i tanti ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia e di tutte le età che ogni estate scelgono di fareun’esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati, gestiti dalle cooperative sociali di LiberaTerra.

ADOTTA UNA TAPPA. Vista la difficoltà di reperire fondi per un’iniziativa come questa, sono state promosse, con ilportale Produzioni dal Basso (www.produzionidalbasso.com ), 5 piccole raccolte fondi popolari a sostegno delletappe in 5 regioni italiane. Con un contributo minimo di 10 euro è possibile sostenere Libero Cinema in Libera Terra,schierandosi a fianco di un progetto che punta a raggiungere la collettività e le piazze italiane per colorarle dilegalità. Per ogni quota acquistata sarà inviata una copia del DVD Libero Cinema in Libera Terra prodotto nel 2010.
MYMOVIES.IT Un’altra novità riguarda la partnership con Mymovies.it, l’importante portale di cinema in Italia, cheha permesso il 22 giugno la proiezione on-line in streaming live, di “Libero Cinema in Libera Terra- appunti per unfilm” per un pubblico di oltre 500 persone che si sono iscritte tramite il sito della testata.
CREATIVE PARTNERS Ulteriori collaborazioni animano l’edizione 2011 di Libero Cinema: è grazie ad Articolture eEmmaboshi Studio che è stata realizzata la campagna di comunicazione che comprende la sigla in animazione per ilFestival, i manifesti e la comunicazione della manifestazione. Con Momaboma e Librerie.Coop invece è statopossibile produrre 1.000 shopper in vendita nelle 26 sedi delle Librerie Coop al prezzo di 10 €.
MEDIA PARTNER per l’edizione 2011 del festival: Libera Informazione e Internazionale.

IL PROGRAMMA 2011. Si parte venerdì 1 luglio 2011 in Lombardia, a Galbiate (LC) presso la Cooperativa Arcobalenocon Pietro di Daniele Gaglianone. Il 2 luglio a San Sebastiano Po (TO) nella Cascina Caccia sarà proiettato il film diLaura Halinovic, che sarà presente alla proiezione, Io, la mia famiglia rom e Woody Allen. Domenica 3 luglio ci sisposta in Emilia-Romagna, a Castelfranco Emilia (MO) nel Parco della Resistenza a Ca’ Ranuzza per proiettare Unavita tranquilla di Claudio Cupellini, alla presenza dello sceneggiatore Guido Iuculano.Tappa significativa quella di martedì 5 luglio a L’Aquila, in Piazza del Duomo con Angela di Roberta Torre. Dal 6 lugliola carovana si sposta in Sud Italia con la tappa barese: sarà proiettato I malavoglia di Pasquale Scimeca cheincontrerà personalmente il pubblico. Il 7 luglio a Mesagne (BR) in Piazza Orsini è in programma L’uomo fiammiferodi Marco Chiarini che introdurrà il film. A Matera, venerdì 8 luglio, è la volta de Il sangue verde di Andrea Segre, allapresenza del regista. Sabato 9 luglio in Calabria, ad Isola Capo Rizzuto (KR), sarà proiettato Il primo incarico di GiorgiaCecere, presente alla proiezione, e Libero Cinema in Libera Terra appunti per un film. L’11 luglio a Polistena (RC) saràricordata la coraggiosa figura del giornalista Giancarlo Siani con Fortapasc di Marco Risi. Introdurrà il film LucioMusolino, giornalista de Il Fatto Quotidiano. Dal 12 luglio la carovana si sposta per 4 date in Sicilia: si cominciamartedì 12 luglio a Belpasso (CT), nella Cooperativa Beppe Montana – Contrada Casabianca, con Pietro di DanieleGaglianone. Il 13 luglio a Naro (AG) sarà proiettato uno dei film rivelazione del 2009 La bocca del lupo di PietroMarcello, mentre l’indomani 14 luglio a Castelvetrano (TP) Marina di Salinunte sarà possibile vedere L’uomofiammifero di Marco Chiarini, presente alla proiezione. La tappe siciliane si chiudono venerdì 15 luglio a Roccamena(PA) Piazza Giovanni XXIII con Tatanka di Giuseppe Gagliardi, presente alla proiezione. Il 17 luglio ci si sposta a Pollica(SA) Porto di Acciaroli per vedere Biutiful Cauntri di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero chepresenteranno il film. Martedì 19 a Castel Volturno (CE), nella Cooperativa Don Peppe Diana è in programma IntoParadiso di Paola Randi. A Lanuvio (RM), il 20 luglio, sarà proiettato La nostra vita di Daniele Lucchetti.Grande festa finale il 23 luglio in Toscana alla Fortezza da Basso a Firenze per la festa di Libera dove sarannoproiettati ’43 – ’97 di Ettore Scola, I gatti persiani di Bahman Ghobadi, Libero Cinema in Libera Terra appunti per unfilm, Onda Libera.
E!STATE LIBERI 2011. Dodici regioni, trenta campi sui beni confiscati, con il coinvolgimento di oltre 4000 volontari. Enon solo sud ma anche Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Toscana, Marche, Abruzzo. Un’estate all’insegnadelle responsabilità e dell’impegno contro le mafie. Estate Liberi 2011 sono i campi di studio e di volontariato suibeni confiscati organizzati da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Da giugno a settembre ragazzi,studenti, giovani da tutt’Italia e dall’Europa potranno partecipare ad un’esperienza di impegno civile con i campi divolontariato sui terreni e beni che una volta appartenevano ai boss delle principali organizzazioni criminali. DallaPiana di Gioia Tauro sulle proprietà confiscate ai Piromalli, alle terre un tempo appartenenti a Brusca e Riina nelcorleonese, passando per la Puglia sulle tenute che erano della famiglia Screti, ai caseifici dei casalesi. Dalla Sicilia allaCampania, dalla Puglia alla Calabria, attraversando la Toscana, Sardegna, Piemonte, Marche e Abruzzo sui quei beniche una volta erano cosa loro, i giovani diventano “protagonisti” con un impegno concreto di responsabilità econdivisione. L’obiettivo principale dei campi di volontariato e di studio sui beni confiscati alle mafie è quello didiffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla culturadella violenza, del privilegio e del ricatto. L’attività dei campi di lavoro si svolge su vari momenti: il lavoro agricolo oattività di risistemazione del bene, lo studio e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale. Volontariincontreranno e si confronteranno con i familiari delle vittime di mafia, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni econ gli operatori delle cooperative sociali. Estate Liberi non è una semplice campagna di volontariato, è un viaggiocollettivo che coinvolge a pieno cittadini, associazioni, cooperative e istituzioni, un “noi” che per il 2011 si rinnovacon obiettivi sempre più ambiziosi.

PRODOTTI DELLE COOPERATIVE. Vini di qualità, in continuo e laborioso cammino verso l’eccellenza. Insieme a pasta,legumi, conserve e miele. Sono tanti i prodotti della legalità del progetto Libera Terra che coltiva da anni le terreconfiscate alle mafie nel sud Italia. Sono il frutto di una legge importante: la 109/96 sull’uso sociale dei beniconfiscati alle mafie. Una legge fortemente voluta da Libera (che raccoglie oltre 1300 associazioni del nostro Paese) eapprodata in Parlamento dopo la raccolta di un milione di firme.

Print Friendly

1 luglio 2011