La complessità del senso
21 11 2018

Future Film Festival 15 Edizione “Mostruosa”


 

Bologna 12-17 aprile 2013

 

 

Compie 15 anni il Future Film Festival, il primo e più importante evento in Italia dedicato alle tecnologie applicate all’animazione, al cinema, ai videogame e ai new media, che si conferma anche quest’anno un osservatorio irrinunciabile sul futuro (non solo) della settima arte. Motto della XV edizione, diretta da Giulietta Fara e Oscar Cosulich, è “Tweet the Monster”: parole d’ordine che, come un filo rosso, attraverseranno tutte le sezioni del festival, guidando lo spettatore alla scoperta di un programma… “mostruoso”. Ma niente paura, perché il FFF continua ad essere un appuntamento rivolto al pubblico di ogni età, dai bambini – con proiezioni e laboratori pensati per stimolare la creatività dei più piccoli – agli adulti. Novità del 2013 è la collaborazione con BolognaFiere per ExpoPixel (www.expopixel.com), conference & exhibition dedicata al mondo del digital entertainment che si svolge in contemporanea con FFF, presso il quartiere fieristico. La fiera, creata dal Future Film Festival insieme a BolognaFiere per offrire un momento di incontro b2b ai professionisti del digital entertainment, proporrà incontri, seminari, pitch, e approfondimenti, rispondendo all’esigenza dei tanti frequentatori del festival che hanno chiesto in questi anni di creare un luogo dove chi lavora nel settore potesse avere l’occasione di incontrare altri professionisti, e conoscere nuove realtà.

 

La serata d’apertura è affidata all’anteprima italiana di Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe 3D (Hansel & Gretel – Witch Hunters 3D, Universal Pictures Italia) di Tommy Wirkola. Protagonisti due Hansel e Gretel in versione adulta e implacabile (interpretati da Jeremy Renner e Gemma Arterton).

 

Evento Speciale di chiusura sarà l’anteprima del nuovo cult-movie di Rob Zombie, Le streghe di Salem (The Lord of Salem, Notorious Pictures), rivisitazione moderna – protagonista un’avvenente deejay, interpretata dalla moglie del regista Sheri Moon Zombie, alle prese con un vinile “maledetto” – di un mito che ha nutrito secoli di letteratura (e decenni di cinema).

 

Film di chiusura sarà La Casa (Evil Dead, Warner Bros. Pictures Italia) di Fede Alvarez, attesissimo remake del film di Sam Raimi – qui impegnato nelle vesti di sceneggiatore e produttore – che nel 1981 cambiò le regole e il volto dell’horror.
Ancora mostri, ma di tutt’altro tipo, nel classico Monsters & Co. 3D (Monsters Inc. 3D) di Pete Docter: il capolavoro Disney•Pixar, uscito per la prima volta nel 2001 e subito considerato una delle vette dell’animazione contemporanea, torna in una nuova versione stereoscopica pronta a far innamorare anche i bambini di oggi.

 

Ma i mostri, al FFF, non si limitano ad abitare il grande schermo e sono pronti ad invadere uno dei luoghi simbolo della città, Piazza Maggiore, grazie alla mostra “Universal Classic Monsters”, che dal 2 al 17 aprile espone foto e locandine storiche: un modo per ricordare Dracula, Frankenstein, l’Uomo Lupo, la Mummia e altre inquietanti creature entrate nella storia del cinema, in collaborazione con Universal Pictures Italia. Mentre dal 6 al 18 aprile il tema, reinterpretato da giovani artisti, occuperà anche gli spazi e gli esercizi commerciali di Corte Isolani con “Mostri in Vetrina”, l’iniziativa promossa dal FFF in collaborazione con Confcommercio Ascom Bologna.
Il MonsterParty presso il Club Bentivoglio (ex Scuderie) – previsto per domenica 14 aprile – chiamerà a raccolta tutti gli appassionati di cinema e mostri invitandoli a vestirsi da mostri per una sfilata con premi. Dj set a cura di Radio Città del Capo, a seguire concerto degli Horror Vacui. In collaborazione con XL.

 

Dieci, e provenienti da tutto il mondo, i titoli che partecipano al CONCORSO LUNGOMETRAGGI e che si contendono il Platinum Grand Prize. La giuria è composta dalla giornalista Fulvia Caprara e dal collettivo di filmmaker Zapruder. Dal Giappone arrivano tre film d’animazione diversissimi per stile e contenuti: 009 Re: Cyborg di Kenji Kamiyama, spettacolare kolossal animato in 3D, tratto dal celebre manga Cyborg 009 di Shotaro Ishinomori; il toccante The Life of Budori Gusuko, diretto dal maestro dell’animazione Gisaburo Sugii, il quale torna a ispirarsi all’opera del poeta Kenji Miyazawa; e Wolf Children di Mamoru Hosoda, l’anime giapponese più importante della stagione, una fiaba moderna che, attraverso la storia di due piccoli e teneri licantropi, racconta la vita familiare con emozionante libertà creativa.

 

La Cina propone Lee’s Adventure di Frant Gwo e Yang Li, uno dei film di fantascienza più originali dell’anno; mentre la Corea del Sud è presente con l’originale Padak di Dae-hee Lee, cartoon a suo modo “scioccante” sulla difficile arte della sopravvivenza di un pesce destinato a diventare sushi e costretto in un acquario, che sogna di tornare libero. L’Europa è ben rappresentata da opere originali e indipendenti: lo spagnolo O Apòstolo di Fernando Cortizo è la storia in stop motion di un detenuto in fuga e della caccia al tesoro che lo conduce in un villaggio su cui incombono maledizioni e presenze sinistre; il franco-belga Couleur de peau: Miel di Jung e Laurent Boileau, tratto dall’omonima graphic novel dello stesso Jung, racconta la storia vera del suo autore, orfano coreano adottato da una famiglia belga, che a 42 anni decide di andare alla scoperta delle proprie radici; l’inglese A Liar’s Autobiography: The Untrue Story of Monty Python’s Graham Chapman di Bill Jones, Jeff Simpson, Ben Timlett, è un finto biopic irriverente e scorrettissimo, una sorta di reunion dei Monty Python e insieme la falsa autobiografia post-mortem di uno dei fondatori del gruppo. Dall’America, infine, arrivano due titoli: lo statunitense Consuming Spirits di Christopher Sullivan è un fluviale capolavoro, acclamato dalla critica, che intreccia le vite di tre personaggi in una sorta di dramma psicologico animato, frutto di 15 anni di lavoro paziente e artigianale; e Anima Buenos Aires di Marìa Verònica Ramìrez, un viaggio in quattro episodi – tra umorismo, tango ed emozione – nell’anima segreta della capitale argentina.

 

Non meno interessanti le proposte FUORI CONCORSO, a cominciare dal giapponese Rainbow Fireflies di Konosuke Uda, un viaggio nel tempo che diventa un elegiaco racconto di formazione all’insegna della nostalgia, condotto con uno stile spigoloso lontano dagli stereotipi dell’animazione nipponica; e ancora, oltre ai sopraccitati Hansel e Gretel – Cacciatori di streghe 3D, La Casa e Le streghe di Salem: Mass Effect: Paragon Lost di Atsushi Takeuchi (USA, Canada, Giappone, Corea del Sud), esempio di sci-fi ambientata nel mondo della saga videoludica Mass Effect;  Painted Skin: The Resurrection (Cina), diretto da Wuershan, artista e regista di videoclip impegnato in un potente esempio di melodramma fantastico, debitore del cinema visionario di Tsui Hark e Ching Siu-tung; Le voyage de Monsieur Crulic di Anca Damian (Romania/Polonia), apprezzato esempio di animazione applicata al cinema d’impegno civile, storia vera – e dai toni kafkiani – di uno sciopero della fame dalle estreme conseguenze; e Yugo & Lala di Yunfei Wang, fiaba per bambini in CGI che si è imposta a sorpresa come il primo film d’animazione cinese in grado di competere (non solo al botteghino) con le grandi produzioni internazionali.

 

 

Leggi il programma completo
www.futurefilmfestival.org

 

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TRIONFA L’ARGENTINA

 

Il Platinum Grand Prize della XV edizione premia Anima Buenos Aires, ritratto tra humour, tango e nostalgia della Capitale argentina.
Menzione speciale della giuria per l’americano Consuming Spirits

 

Tra gli eventi più seguiti di quest’edizione, dedicata al tema “Tweet the Monster”: le anteprime di Hansel & Gretel: Cacciatori di streghe 3D, Monsters & Co. 3D, Le Streghe di Salem e La Casa; l’omaggio ai cinquant’anni di Calimero e ai Mostri classici della Universal.

 

(aggiornato il 18 aprile 2013)
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7 aprile 2013