La complessità del senso
16 11 2018

OstiaFilmFest, Occhio ai nuovi talenti

Successo della terza edizione. Chiusura in bellezza con Margareth Madè (nella foto) e Anita Kravos, Franco Freda e Roberto Perpignani

Presentato Indicinema, per il rilancio del cinema indipendente
Il truccatore delle dive Franco Freda, incantato alla vista della Madè, ha esclamato: «basta vederla, non ci sono parole». E ha raccontato: «ho svolto sempre il mio lavoro con umiltà e amore e, nonostante i tanti anni di carriera, non so ancora definire la bellezza, perché nel corso del tempo ha subito molti cambiamenti». Il montatore Roberto Perpignani, interpellato sul perché della crisi del settore in Italia, ha spiegato: «la stasi e decadenza del cinema negli ultimi decenni è dovuta all’incapacità di interpretare il presente e di raccontarlo». Riferendosi a Cesare non Deve Morire Perpignani ha rivelato: «ho detto a Paolo Taviani che la sua sceneggiatura mi piaceva perché era tornata indietro di quarant’anni, quando c’era ancora ricerca di autenticità e libertà di dire certe cose senza dover piacere per forza». E’ stato poi presentato l’importante progetto di rilancio del cinema indipendente italiano, Indicinema,  che coinvolgendo tutti i soggetti nell’ottica del sostegno reciproco ha l’obiettivo di valorizzare le idee e i talenti e creare nuovi modelli di sviluppo del lavoro.

 

Un bilancio niente male per un festival giovane al quale, però, non sono voluti mancare autori, registi, autorevoli, orgoglio del nostro cinema, come due protagonisti indiscussi, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. presenti anche Claudio Santamaria, Carlo Lizzani e Michele Placido. Numerosi gli interpreti emergenti, autori, produttori e registi tra i quali i Manetti Bros, Cristian Marazziti, Michele Alhaique, Paco Rizzo, Fabio Ferrante, Claudia Federica Petrella, Saverio Di Biagio, Alberto Leotti.
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10 giugno 2012