La complessità del senso
20 11 2018

Cinecittà Futura

 NUOVO SVILUPPO

Si è tenuto presso gli Studi di Cinecittà, un incontro sulle nuove attività di Cinecittà e sulle prime iniziative per il centenario di Federico Fellini. Erano presenti il Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, il Direttore Generale Cinema Nicola Borrelli, il Presidente e Ad di Istituto Luce Cinecittà Roberto Cicutto, il presidente del CSC – Cineteca Nazionale Felice Laudadio e il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli.

Il 3 luglio 2017 gli Studi di Cinecittà – a 80 anni dalla loro nascita – sono tornati alla gestione pubblica, grazie all’acquisizione di ramo d’azienda da parte di Istituto Luce-Cinecittà, la più antica istituzione pubblica di cinema del mondo. L’acquisizione degli Studios da parte del Luce ha significato in primis la salvaguardia delle professionalità presenti a Cinecittà. Oggi Istituto Luce Cinecittà conta circa 250 lavoratori. Il piano di investimenti per il periodo 2018-2022 è di oltre 37 milioni di euro; il ricavo di budget 2018 è previsto in 46 milioni di euro, di cui il 60% autofinanziato da attività commerciale (affitti dei Teatri di posa, eventi, servizi alle produzioni). Il piano industriale è frutto di una visione generale: unire in un unico soggetto le attività di mercato di Cinecittà Studios, legate alla gestione dei Teatri e alla produzione di opere audiovisive – film, serie e programmi Tv, pubblicità, web series – con le attività di interesse generale storicamente affidate a Istituto Luce: promozione all’estero del cinema italiano classico e contemporaneo, conservazione e diffusione dello straordinario Archivio Storico dell’Istituto Luce, sostegno ai film opere prime e seconde, produzione di documentari, informazione cinematografica, editoria; e il realizzando MIAC – Museo Italiano del Cinema e dell’Audiovisivo, la gestione dei Media Desk di Europa Creativa, la gestione dei Fondi Cinema del MiBACT. In sintesi, si tratta della creazione di un polo di riferimento per l’intero comparto dell’audiovisivo. In un unico complesso fisico viene riunita l’intera filiera del cinema: produzione e post-produzione, distribuzione, promozione, merchandising, eventi, attività culturali, espositive ed editoriali, formazione didattica e professionale.

 

Cantiere Cinecittà

Sono già state avviate molte attività e varati i progetti di maggiore respiro per il triennio 2018-2020.

Sono attesi i primi ciak di nuove produzioni italiane e coproduzioni internazionali di serie tv, realizzate nei Teatri di posa. La prima di questa stagione è la trasposizione televisiva de Il nome della rosa, dal best-seller di Umberto Eco (prodotto da 11 Marzo Film, Palomar e TMG in collaborazione con Rai Fiction.). La regia è di Giacomo Battiato, fotografia di John Conroy. Nel cast, John Turturro e Rupert Everett.

Nuovi teatri e teatri rinnovati 
Il piano prevede un investimento di 7 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del sitoper adeguare gli studi alle esigenze di tutte le produzioni italiane e internazionali. Il prossimo triennio vedrà la costruzione di 2 nuovi grandi Teatri di posa, maggiori per dimensione del mitico Teatro 5. Si ricostruirà anche il Teatro 7, distrutto durante la Seconda Guerra mondiale. L’interno ospiterà tra l’altro una sofisticata piscina dedicata alle riprese subacquee. Saranno poi notevolmente ammodernati i Teatri 20 e 21, e completamente ripristinata l’area backlot, lo spazio per le riprese esterne di Cinecittà, 10 ettari di spazio che già ospitano set magnifici come quelli di Rome e della Firenze rinascimentale, e una piscina già teatro delle riprese del Casanova di Fellini.

Nuovi spazi culturali, formativi, didattici
In una visione finalmente organica che riunisce tutta la filiera dell’audiovisivo, la Cinecittà del futuro punta con ambizione alla sua vocazione culturale. Gli 80 anni di Cinecittà, gli oltre 90 dell’Istituto Luce, hanno un valore storico, di memoria, di immaginario collettivo.

MIAC Il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, fortemente voluto da Luce-Cinecittà e dal MiBACT, è uno spazio polifunzionale che sarà installato negli spazi dell’ex laboratorio di Sviluppo e Stampa, in una superficie di 4.000 metri quadrati. Ospiterà un’esposizione permanente, spettacolare e immersiva sull’immaginario degli italiani nel XX e XXI secolo, e l’evoluzione della nostra società vista dalle lenti del cinema, della TV, degli audiovisivi, attraverso filmati e fotografie dei maggiori archivi e cineteche del Paese, videoinstallazioni, materiali audio, testi, oggetti di scena, macchinari. E ancora mostre temporanee, una biblio-videoteca, e laboratori didattici. Complementare al MIAC, è prevista una serie di attività di formazione rivolte ai giovani, declinate in formato Erasmus con scambi e residenze internazionali, svolta in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e altre istituzioni di settore. Nell’ambito del MIAC sarà inoltre promosso un Laboratorio di Conservazione e Restauro, specializzato nel restauro analogico della pellicola. Nell’epoca segnata dal ‘passaggio al digitale’, un luogo di attenzione a un supporto, come la pellicola, unico e insostituibile, di cui è divenuta necessaria la conoscenza per tutelare la sopravvivenza dei capolavori del passato.

 Restyling di Cinecittà si mostra –  Con migliaia di visitatori ogni anno e i suoi percorsi storici e didattici, Cinecittà si Mostra è divenuta nel tempo una delle attrazioni cinematografiche della Capitale. L’esposizione permanente, curata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri, la ricerca scientifica di Italo Moscati, i costumi curati da Nicoletta Ercole, la sezione didattica curata da Barbara Goretti con ‘Senza titolo’ – Progetti aperti alla cultura, vedrà nel 2018 un grande riallestimento curato da due firme della scenografia mondiale: i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. 

 

 

Cinecittà centro di innovazione tecnologica

In un quadro in cui Luce-Cinecittà vuole giocare un ruolo leader nell’innovazione dei processi di trasformazione del mercato audiovisivo, l’azienda creerà nel 2018 Cinecittà Game Hub, un grande incubatore di ricerca e sviluppo delle relazioni tra videogame e audiovisivo. Sarà un luogo fisico nel complesso di Cinecittà, di 1000 metri quadri, in cui svolgere attività a supporto della filiera videoludica: una scuola di formazione finalizzata a corsi di tecnica superiore e avviamento professionale; uno sportello di consultazione e orientamento per le imprese del settore; uno spazio di co-working per piccole-medie imprese di settore, dove affermate imprese e giovani professionisti faranno insieme ricerca e sviluppo su start-up di videogame; un’offerta formativa dedicata alle scuole.

L’Hub verrà concesso a un gestore privato (singolo, o un raggruppamento di soggetti) che lo coordinerà confrontandosi costantemente con Luce-Cinecittà, attraverso un’innovativa procedura di appalto. Un ‘dialogo competitivo’ in due fasi, di cui si trova già on line il bando (www.cinecitta.com – Amministrazione trasparente) e che sarà a breve diffuso sui media.

——————————

Il Luce apre come già in passato (si pensi al primo grande archivio filmico digitalizzato, alla condivisione del patrimonio archivistico su YouTube) alle frontiere del racconto per immagini. Con una consueta visione doppia, di ricerca e di creatività, di servizio e di mercato. Possiamo già immaginare gli scambi creativi, a partire dal progetto di un videogame ambientato a Cinecittà.

Inoltre, verrà creato il primo Teatro di posa 4.0 di Cinecittà. Un Teatro esclusivamente dedicato al sistema del Motion Capture, alle produzioni in Realtà Virtuale, ai videogame. Un luogo di realizzazione delle forme più avanzate di narrazione cinematografica. Infine Istituto Luce-Cinecittà co-produrrà il Primo Festival dell’Industria Videoludica ‘Romevideogamelab’ (4-6 maggio 2018).


 

 

Nel 2020 si festeggiano i 100 anni di Federico Fellini. Il cineasta che più di chiunque ci ha indicato Cinecittà come l’indirizzo dove il Cinema e l’immaginario hanno la residenza ideale. I binari paralleli della ricerca sull’innovazione e di una festa per un Maestro dell’arte cinematografica, vanno nella stessa direzione: il cinema e l’audiovisivo come la possibilità che abbiamo di sognare la nostra realtà, e progettarla più bella.

 

Print Friendly

31 gennaio 2018