La complessità del senso
16 11 2018

Below sea level, premiato anche a Parigi e Praga

Below sea level di Gianfranco Rosi continua a raccogliere premi anche oltre confine. Dopo aver vinto a Venezia 2008  il Premio Orizzonti Doc, il Premio Doc it e a Bari il Premio Miglior Documentario  (Per il Cinema Italiano N.0), a Parigi (Cinéma du Réel) si è aggiudicato i riconoscimenti più prestigiosi: il Grand Prix  e il Prix de Jeunes (giuria formata da liceali parigini). Infine, Primo Premio anche a Praga, al One World International Film Festival.

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BELOW SEA LEVEL In una terra di nessuno, a 40 metri sotto il livello del mare, in una base militare dismessa a 250 km a Sud Est di Los Angeles, in un vasto deserto, vive un gruppo di persone ai confini del mondo, senza elettricità, senza acqua, senza polizia, senza governo. Sembrano degli homeless, ma non hanno nulla a che vedere con i “barboni”. La loro vita scorre in una situazione estrema e tuttavia riproduce la normalità. Cucinano, leggono, fanno l’amore, curano il loro aspetto, cercano lavoro, fanno musica, coltivano ancora sogni… Non hanno rifiutato la società, le convenzioni, la “normalità”, ma ciascuno di loro, per circostanze diverse, si è trovato “fuori”. Sono la nuova povertà.

 

Il regista Gianfranco Rosi dichiara: «In questo vasto deserto si depositano e conservano tutti i detriti – fisici e mentali – dei nostri tempi, mantenuti intatti dall’aria arida del deserto. Chi arriva in questo non luogo, viene cancellato dalla società, come un rifiuto non smaltibile. Chi arriva qui, sotto il livello del mare, ha toccato il fondo del proprio dolore e oltre non può più sprofondare. Eppure solo qui sembra affiorare il futuro di ognuno di loro. Un paesaggio apocalittico, ma anche la propria casa».

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18 marzo 2009