La complessità del senso
13 11 2018

Roma, Asiatica FilmMediale


Incontri con il cinema asiatico
XII edizione, 12/22 ottobre 2011
Macro Testaccio La Pelanda – Roma

 

Asiatica, Incontri con il cinema asiatico, il Festival diretto da Italo Spinelli, come ogni anno rinnova l’impegno a promuovere la diffusione del cinema asiatico e a fornire spazi e momenti di scambio tra l’Asia e l’Europa. Saranno oltre cinquanta i titoli presentati – tutti a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti – quasi tutti in anteprima italiana o mondiale, tra cortometraggi, lungometraggi a soggetto e documentari, provenienti da: Azerbaijan, Cambogia, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Mongolia, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia, Turchia, Vietnam. Molti i registi, scrittori e personalità del mondo cinematografico e letterario asiatico ospiti del Festival, che proporranno uno sguardo sulla realtà e sulla complessità del rapporto tra Oriente e Occidente.

 

Sarina Farhadi nel film di apertura di Asiatica

 

Il Festival si apre con Una Separazione (Nader and Simin, A Separation), il nuovo film del regista iraniano Asghar Farhadi, vincitore dell’Orso d’Oro nell’ultima edizione del Festival di Berlino, che verrà distribuito in Italia a fine ottobre dalla Sacher Distribuzione. Il film, che a Berlino ha raccolto anche il premio collettivo per le migliori interpretazioni maschili e femminili, è ambientato nell’Iran contemporaneo. Particolare rilievo sarà dato all’India, anche con il film di chiusura Autumn, di Aamir Bashir, che offre uno sguardo attento e profondo sul Kashmir, devastato da vent’anni di violenti conflitti.

 

Tanti i film in concorso, tra cui 11 Flowers, film di un’amicizia tra un bambino e un fuggitivo accusato di omicidio negli anni della Rivoluzione Culturale cinese, primo film realizzato nel quadro dell’accordo di coproduzione franco-cinese e firmato dal regista cinese Wang Xiaoshuai e Shanghai Dreams – Premio della Giuria al 58° Festival di Cannes, 2005); Mushrooms, del regista singalese Vimukthi Jayasundara; A Lovely Man, dell’indonesiano Teddy Soeriaatmadja; dalla Corea Late Autumn, ultimo film di Kim Tae-yong e dall’Iran Goodbye di Mohammad Rasoulof, Daughter…Father…Daughter di Panahbarkhoda Rezaee.

 

Asiatica propone anche un omaggio all’horror d’autore giapponese, nella sezione Kaidan Horror Classic con la proiezione di film di quattro grandi maestri tratti da capolavori della letteratura giapponese: The Whistler, di Tsukamoto Shinya, The Arm di Ochiai Masayuki, The Days After di Kore-eda Hirokazu e The Nose di Lee Sang-il. La riflessione sulla Rivoluzione Culturale cinese continua anche con la proiezione di Under the Hawthorn Tree di Zhang Yimou.

 

Dopo la collaborazione nella passata edizione, si rafforza la partnership con CortoArteCircuito, di cui è direttore artistico Beatrice Bordone Bulgari, e grazie alla quale Asiatica rafforza il dialogo tra mondo del cinema e mondo dell’arte, proponendo quest’anno nella sezione Crossing Cultures, l’esperienza di incontro con gli autori ospiti del Festival. Un vero e proprio laboratorio interdisciplinare che prevede la realizzazione di quattro cortometraggi girati nei giorni del Festival grazie al coinvolgimento di quattro registi asiatici – il coreano Kim Tae-yong, in coppia con l’attrice Tang Wei, gli iraniani Panahbarkhoda Rezaee e Mazdak Mirabedini e l’indiano Aamir Bashir – i quali filmeranno negli studi di quattro artisti italiani: Alfredo Pirri, Nunzio, goldiechiari (Sara Goldschmied e Eleonora Chiari) e Pietro Ruffo.

 

Non mancheranno ospiti internazionali di spicco che presenteranno le loro opere più recenti e inedite in Italia. Oltre  a Wang Xiaoshuai e agli altri registi in competizione, saranno presenti il regista indiano Gautam Ghose, unico regista indiano ad aver ricevuto il premio “Vittorio De Sica” in Italia e il regista giapponese Makoto Shinozaki, che ha diretto Not Forgotten, vincitore al Vancouver International Film Festival nel 2000, che racconta l’orgoglio, l’amore e la speranza di alcuni sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale. Questi registi, insieme alla premiata documentarista iraniana Firouzeh Khosrovani, saranno i protagonisti di L’Archivio a Oriente, un’iniziativa in collaborazione con Cinecittà Luce. Il progetto prevede la realizzazione, da parte dei quattro registi, di cortometraggi relativi a particolari momenti storici o questioni sociali dei rispettivi Paesi, sulla base di materiale giornalistico e documentaristico proveniente dall’Archivio Storico dell’Istituto Luce. Tra gli ospiti d’onore ci sarà anche il taiwanese Mark Lee, “poeta di luci e ombre” che ha firmato la fotografia dei film di registi quali Hou Hsiao-hsien, Wong Kar-wai e Kore-eda Hirokazu.

 

Come ogni anno gli Incontri di Asiatica porteranno dall’Asia personalità di spicco del mondo della cultura. Quest’anno ospite d’onore sarà Sudhir Kakar, uno dei più noti scrittori, psicanalisti e saggisti indiani, che presenterà una rilettura delle opere pittoriche del grande intellettuale indiano e Premio Nobel per la Letteratura Rabindranath Tagore. Per il terzo anno consecutivo, Asia di Carta, l’iniziativa rivolta a valorizzare l’editoria italiana sull’Asia con la presentazione dei libri più recenti di autori asiatici e occidentali, farà scoprire a Roma il mondo della Graphic Novel indiana, con l’autore Sarnath Banerjee. Sarà anche presentato in anteprima l’ultimo romanzo di Sudhir Kakar, Il Trono Cremisi (in uscita a ottobre per Neri Pozza). A 35 anni dalla realizzazione del documentario Intervista Persiana, in collaborazione con il Fondo Moravia, Asiatica rende omaggio ad Alberto Moravia nel suo viaggio in Persia.

 

Inoltre, all’interno degli spazi de La Pelanda verranno allestite diverse mostre: tre serie di fotografie dell’iraniano Jamshid Bayrami (Hajj, Moharram e Women); la mostra fotografica Il Terzo Occhio di Melina Mulas; un’installazione di foto lenticolari e videoclip, abbinate a maschere balinesi, realizzata dal Maestro Luigi Ontani; e una mostra di sculture dell’artista ceramista Samuel Hsuan-yu Shih, vincitore del prestigioso Premio Faenza 2011.
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I Premi

MIGLIOR FILM

Goodbye di Mohammad  Rasoulof (Iran)
Menzione speciale a 11 Flowers di Wang Xiaoshuai  (Cina)

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Passion di Byamba Sakhya (Mongolia)
Menzione speciale a Lumpinee di Chira Wichaisuthikul  (Thailandia)
Menzione speciale a Together di Zhao Liang  (Cina)

PREMIO NETPAC

Daughter…Father…Daughter di Panahbarkhoda Rezaee (Iran).

PREMIO DEL PUBBLICO AL MIGLIOR FILM

11 Flowers di Wang Xiaoshuai (Cina)

PREMIO DEL PUBBLICO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO

Inshallah Football di Ashvin Kumar.

(aggiornato al 23.10.2011)

 

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11 ottobre 2011